Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Matese
Urban node. Laboratorio della memeoria. Ediz. italiana e inglese Carmen M. (Cur.) Lanza O. (Cur.) - Corraini, 2009 -
Urban Node è un progetto di ricerca antropologica, paesaggistica e culturale condotto nel Matese fra il 2005 e il 2008. Massiccio montuoso a cavallo tra le regioni Campania e Molise, il Matese è un'area geograficamente vicina a grandi città come Roma e Napoli, e tuttavia lontana dai ritmi e dalle problematiche urbane, isolata e fragile al tempo stesso. Frammentato dai fenomeni di emigrazione a partire dal primo Novecento, il territorio del Matese ha risentito e risente tuttora di una crisi delle economie locali tradizionali, che si traduce nel progressivo abbandono dei centri storici e nel parallelo sfilacciamento culturale e paesaggistico della regione. Il progetto Urban Node si è posto come obiettivo quello di indagare le dinamiche delle trasformazioni in corso, comprenderle e interpretarle, per poi collaborare ad un processo di (ri)costruzione di una percezione condivisa dello spazio geografico e culturale. Le ricerche hanno coinvolto mezzi ed esperienze diverse (architettura, antropologia, geografia e storia sociale, fotografia, video e installazioni d'arte contemporanea). Il volume comprende testi di Michele Santoro, Monica Carmen, Orlando Lanza, Stalker - ON, Monica Codourey, Aleksandar Cetkovic, Iain Chambers, Lidia Curti, Annalisa Spedaliere, Ornella Albolino, Serena Guarracino, Sara Marinelli, Nicola Sorbo, Rosita Izzo, Gabriella Cundari, Maurizio Fraissinet, Tiziana Terranova, Cecilia Canziani, Angelika Burtscher.
Iuvat castris montem qui dicitur Matese et magnum vestire Taburnum: Guardia, Torrecuso, Via Francigena. La festa dell'Assunta a Guardia Sanframondi Cielo Luigi R. - Brignoli Edizioni, 2020 - Storia
La dislocazione collinare tra Matese e Taburno dei centri di Guardia e di Torrecuso, li vede qui accomunati con Guardia ripercorsa nel suo sviluppo dal IX al XIV secolo, vale a dire da una connotazione di centro incastellato al riconoscimento della sua caratura strategica da parte del re Ruggero II e alla più ampia configurazione urbica, incentrata su un castello angioino. La ricerca su Torrecuso parte da Finocchio per la posizione privilegiata a controllo di un ponte romano e della via Latina - detta poi Francigena.