Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Midrash
La Bibbia raccontata con il Midrash Costa J. (Cur.) - Paoline Editoriale Libri, 2008 - Letteratura Biblica
La Bibbia è ricca di personaggi e di storie familiari: Caino e Abele, Noè, la torre di Babele, le piaghe d'Egitto, Mosè che apre il Mar Rosso, Davide che, con la sua fionda, abbatte Golia. Questi testi sono all'origine di numerose interpretazioni giudaiche e cristiane. Tra queste interpretazioni di grande valore è il Midrash, opera intellettuale, spirituale e letteraria redatta dai rabbini del primo secolo della nostra era. Ma che cosa è il Midrash? Una raccolta di storie? Dei commentari? La risposta non è molto semplice. Il Midrash è prima di tutto un modo di leggere, di comprendere e di interpretare la Bibbia che permette di andare oltre il senso apparente del testo e di accedere ai significati più profondi e nascosti. Il Midrash è un'interrogazione continua sul rapporto di Dio con il mondo, tra Israele e le nazioni, tra l'uomo e la sofferenza. Perché Dio è apparso a Mosè nel roveto ardente? Perché le mura di Gerico sono cadute al settimo giorno, il giorno di sabato? Salomone è davvero giusto? Perché Giuseppe è stato venduto dai fratelli? Perché Mosè non è entrato nella terra promessa? Questo libro di José Costa propone un percorso di lettura di testi rabbinici che commentano cinquanta brani biblici tra i più conosciuti, intriganti e tragici. Una vera introduzione alla sconfinata ricchezza dell'universo dell'infinita interpretazione della Torah da parte dei Maestri ebrei che, di generazione in generazione hanno letto, commentato, vissuto gli insegnamenti di Dio.
Il Midrash. La trasmissione della fede Cartolano Elisabetta - Chirico, 2012 - Haggadot
"La Chiesa di Cristo infatti riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano già, secondo il mistero divino della salvezza, nei patriarchi, in Mosè e nei profeti... Per questo non può dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell'Antico Testamento per mezzo di quel popolo con cui Dio, nella sua ineffabile misericordia, si è degnato di stringere l'Antica Alleanza, e che essa stessa si nutre dalla radice dell'ulivo buono su cui sono stati innestati i rami dell'ulivo selvatico che sono i gentili." (Nostra Aetate, 4)