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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Teatro Napoletano
Attori si nasce. Protagonisti e grandi famiglie del teatro napoletano Canessa Francesco - Edizioni La Conchiglia, 2013 - Atyidae
Il primo protagonista che compare nelle pagine di questo libro è Eduardo Scarpetta, l'autore di "Miseria e Nobiltà" con la sua famiglia allargata, i figli con licenza di chiamarlo "papà", Vincenzo e Maria, e quelli per i quali l'appellativo consentito era "zio", Titina, Eduardo, Peppino De Filippo, ed i loro due cugini col cognome mutato in Passarelli, Eduardo e Pasquale; e con la nipote Dora, che realizzò l'unione con un'altra stirpe di attori, sposando Vittorio Viviani, figlio del grande Raffaele (...) Seguono subito i Carloni, che Lina Wertmüller definì "una tribù", nove fratelli e sorelle tutti attori, due dei quali, Pietro e Adelina avevano sposato Titina e Peppino De Filippo. Spicca poi la figura di Tina Pica, straordinaria caratterista in teatro e sullo schermo - figlia di un famoso interprete della maschera di Tartaglia che da giovane affrontava personaggi drammatici (...) E non manca Totò, anche lui all'inizio dichiarato imitatore di qualcuno(...) E tante altre figure che in vari modi hanno contribuito dal palcoscenico all'evoluzione del Teatro napoletano, che da fenomeno localistico ha conquistato una precisa identità nazionale.
Antonio Petito. I nuovi autografi. Tre banhe lu treciente pe mille Cantoni Paola - Edizioni Del Sole, 2010 - Scriptorium
Antonio Petito (1822-1876), forse il più famoso Pulcinella di Napoli, "un mito attorico ed un archetipo di teatro napoletano", era autore di commedie in dialetto che lui stesso scriveva, semianalfabeta (Eduardo: "però, se le reciti vedi!"). La sua produzione è talmente ampia e confusa da aver giustificato il sorgere di una vera e propria "questione filologica" (autografia e paternità dei testi petitiani), qui riassunta e discussa. Sono 8 i nuovi autografi scoperti e presentati insieme all'elenco completo delle opere (autografi, manoscritti e stampe). Nella seconda parte, l'edizione dell'autografo "Tre Banhe lu treciento per mille" del 1870 con uno studio linguistico del dialetto di A. Petito. L'oralità della scrittura di Petito è stata azzerata dalle stampe dell'epoca che ne hanno diffuso le opere, da rivalutare per la loro importanza in chiave storico-linguistica e storico-teatrale, e per la ricostruzione del dialetto parlato ottocentesco.
L'opera buffa napoletana (1) Corvo Nicola Gianni Nicola Tullio Francesco A. - Benincasa, 1999 - Testi Dialettali Napoletani
L'opera buffa napoletana (1) - Benincasa