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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Colonialismo
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- 9791223274255 Pompei. Ediz. inglese
- 9791223274248 Pompei
- 9791222329338 Lo straordinario viaggio dell'I Ching
- 9788899029821 Le identità
- 9788894710007 Antonio Mancini nella collezione del Museo dell'Ottocento. Ediz. illustrata
- 9788868027254 La rivoluzione cubana. Le origini del socialismo latinoamericano. Nuova ediz.
- 9788865673287 La bestia del nord
- 9788864969596 Massoneria e misticismo medievale. Sulle tracce di una...
- 9788864969558 Il conte di Saint Germain
- 9788852403835 Super donuts. Alla conquista del mondo!
Soggettivazioni antagoniste. Frantz Fanon e la critica postcoloniale Luce Sandro - Meltemi, 2018 - Linee
Riconoscimento, identità, migrazioni, razzismo, nazione, cittadinanza, confini: sono queste alcune delle parole-chiave che hanno segnato in profondità il pensiero moderno occidentale e che in questo volume sono passate in rassegna alla luce delle potenti riflessioni elaborate da Frantz Fanon. La rilettura del suo pensiero fa emergere significative convergenze con le tesi successivamente avanzate dagli autori dei postcolonial studies. Ma anche slittamenti che offrono strumenti critici indispensabili per condurre una radicale revisione dei presupposti universalizzanti di quelle stesse categorie della modernità. L'emersione di storie e di prospettive differenti sollecita l'urgenza di interrogarsi sulla necessità - in un'epoca in cui sembrano mancare alternative alla governamentalità neoliberale - di riattivare una dimensione battagliera e antagonistica dei processi di soggettivazione politica.
Saperi in polvere. Una introduzione agli studi culturali e postcoloniali Collettivo Bartleby (Cur.) - Ombre Corte, 2012 - Culture
Più che un canone definito, il "postcoloniale" è un'attitudine, un insieme di pratiche discorsive che, a partire dai lavori di Edward Said e dalle intuizioni dei Subaltern Studies, ha decostruito radicalmente l'ordine del discorso coloniale e post-coloniale, restituendo lo sguardo di quei soggetti e di quelle masse subalterne la cui capacità di agire e di parola è stata per secoli neutralizzata da saperi scientifici, sociali e antropologici che hanno costituito e continuano a tradurre, in forme e contesti diversi, concetti come identità, nazione e storia in pratiche politiche e simboliche di dominio, violenza e sfruttamento. Attraverso uno sguardo parziale, inconsueto e spiazzante sulle questioni della differenza, della soggettività, della linea del colore e del genere, assumendo l'ibridazione, l'incontro tra le discipline e la falsa neutralità del sapere, gli studi culturali e postcoloniali si pongono come un percorso di ricerca, d'interpretazione e di nuova costruzione di punti di vista "di parte" strettamente connessi alle trasformazioni sociali e politiche contemporanee. Essi ci consentono perciò di affrontare e decostruire con nuovi strumenti la complessità del presente - ponendo l'accento sulle discontinuità, sull'emersione delle resistenze singolari e comuni, sulle rotture storiche che esse producono - e, nel contempo, di far sì che il nostro sapere sia immediatamente uno strumento d'intervento collettivo nel mondo materiale.
Colonialismo missionario Calpini Rodolfo - Aracne, 2014
Tra le varie forze omologatrici della globalizzazione il libro esamina quella che da 2000 anni opera per propagare e rendere stabile il governo mondiale di un'unica verità rivelata, gestita dal cristianesimo attraverso la colonizzazione delle culture. Sviluppando una critica a quest'ideologia e alla sua proiezione sulla museologia etnologica e missionaria, si può sostenere che ciò che è stato chiamato evangelizzazione e civilizzazione è stato prevalentemente un etnocidio e molte volte un genocidio, cioè in ogni caso una perdita violenta di culture e di vite di cui ha sofferto l'umanità intera. La religione cristiana, in un'epoca nella quale una globalizzazione selvaggia svela sempre più la sua distruttività, ha la possibilità di dare un segnale di pace e di disarmo ideologico rettificando la sua teologia missionaria, passando dall'idea di conquista basata sulla conversione a quella di testimonianza basata sulla solidarietà con i più deboli e indifesi.