Libri di Cane
Bibliografia di Cane: tutti i libri in vendita online con argomento Antropologia
Minima viralia. La solitudine non solitaria di un antropologo in quarantena Canevacci Massimo - Rogas, 2020 - La Sensibilità Vitale
"la mia giornata tipo: mi alzo verso le 7.30, bicchier d'acqua a digiuno, caffè solo, mail, lettura di quattro giornali online, colazione caffellatte pane e marmellata, kiwi, ordino casa, Facebook (litigo con Agamben e Joker), letture varie (Odissea, Calypso), musica varia (la 2 di Mahler), ginnastica, occhiata su Netflix, disegno, scrivo sul block notes (poco), mi cucino pasta e pomodoro, qualche telefonata, chat, wapp, pennichella, gioco a palletta, lettura (Kongo, Kazari), jazz blues 7 per una solitudine non solitaria anni Quaranta-Cinquanta, due episodi Netflix (The Sinner), yogurt e biscotti, rilettura rapida dei giornali, mail, Odissea (i Feaci), dormicchio, Facebook, wapp, iphone, agretti e fontina per cena, Montalbano o due Netflix, a letto con Odissea (poche righe). 23.30."
Antropop. La tribù globale Canestrini Duccio - Bollati Boringhieri, 2014 - Nuova Cultura. Introduzioni
Cosa può succedere se Ken, il fidanzato di Barbie, viene a sapere che la sua amata bambolina è la causa della deforestazione del Borneo? Succede che una campagna pubblicitaria lo denuncia e la casa produttrice è costretta a cambiare la filiera produttiva. Succede cioè che la vita dell'orango della foresta pluviale e quella dei nostri figli in Europa sono legate tra loro molto di più di quanto si pensi. Poi succede anche che un rapper di un quartiere chic di Seul lancia su YouTube il suo Gangnam Style, e la canzone finisce per essere cantata in dialetto trentino, magari dal pronipote di un irredentista antiasburgico; e succede che un senegalese che vive a Firenze vende un souvenir «etrusco» fatto in Cina a una turista americana. Insomma, è ovvio che l'etnologia e l'antropologia sono completamente da ripensare. Nel nostro mondo globalizzato, nello strano «frittatone planetario» nel quale viviamo, barriere, specificità e contorni sono semplicemente saltati. L'antropologo allora si interroga, cerca nei libri gli insegnamenti dei maestri, ma si vede costretto a rileggerli in chiave diversa, proprio come avviene nella copertina di questo volume, che è un misto di hi-tech e di antropologia ottocentesca (un tantino razzista). In pratica l'antropologia esce dall'università e entra nel mondo, si fa «pop», «antropop», perché è questo il mestiere degli antropologi: interpretare i popoli. E i popoli oggi sono un miscuglio inestricabile. Duccio Canestrini si diverte con gli stereotipi: la Venere ottentotta somiglia troppo a Rihanna per non raccontarlo, gli errori di traduzione sono talmente belli che è un peccato non dirli, il positivismo di Lombroso trova nel Django di Tarantino un magnifico contraltare e il piercing dei nostri ragazzi è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. In chiave antropop.
Antropologia, psicologia generale e pedagogia Canestrari Renzo Guerra Luigi - Elsevier, 1999 - Collana Di Scienze Infermieristiche
Antropologia, psicologia generale e pedagogia - Elsevier