Libri di Caracciolo
Bibliografia di Caracciolo: tutti i libri in vendita online con argomento Teatro
La scienza della commedia dell'arte o la libera filosofia del teatro. Ragionamenti teorici/sragionamenti grammelot Caracciolo Allì - Simple, 2013 -
La scienza della commedia dell'arte o la libera filosofia del teatro. Ragionamenti teorici/sragionamenti grammelot - Simple
La farsa in Calabria: memorie e tempo di un genere mai scomparso Caracciolo Luana - Universitalia, 2019
L'idea di scrivere questo libro nasce con due scopi primari, il primo dei quali è di dare rilievo al lavoro di Salvatore Mazzitelli, che ha il merito di aver portato avanti in tutti questi anni, spesso in sordina, una tradizione molto antica, da sempre presente a Siderno con grandi predecessori come Salvatore Filocamo e non solo. Vi è inoltre anche l'intento di sottolineare le qualità di sceneggiatore del Mazzitelli che meritano certo un grande plauso, soprattutto per la spontaneità e l'originalità che contraddistinguono le sue opere. Egli compone, infatti, senza avere mai frequentato nessuna scuola di teatro, ma soltanto per pura natura, dandoci pienamente prova del fatto che quest'ultima a volte si manifesta nell'uomo in modo così netto che non si può far altro che rimanerne profondamente colpiti.
Il demone del teatro. Grammatica della relazione diavolo-attore Caracciolo Allì - Simple, 2013
Nella prima parte, lo scritto, attraversando le fonti demonologiche e giuridiche dell'età della Controriforma, vi indaga il comportamento gestuale e la fisicità del corpo soggetto a possessione demoniaca, ricavandone una sorta di teatro del demone e delle sue produzioni. Nella seconda parte, sulla base della coeva trattatistica teologico-morale, pone in confronto, da un punto di vista morfologico e sintattico, il corpo del posseduto con quello dell'attore della commedia dell'arte, individuando, attraverso i caratteri simili, la grammatica che governa la relazione teatro-negotium diaboli. L'ultima parte riflette su un'idea moderna di demone-teatro attraverso il pensiero dell'ultimo Artaud, utilizzato in forma di frammenti e deconnessioni.