Libri di Carboni
Bibliografia di Carboni: tutti i libri in vendita online con argomento Monti Di Pieta
Il credito disciplinato. Il Monte di pietà di Bologna in età barocca Carboni Mauro - Il Mulino, 2014 - Storia Dell'economia E Del Credito
Fra il 1500 e il 1700 Bologna fu una delle città europee protagoniste di quel grande laboratorio per la costituzione di una società gerarchica e "disciplinata" che fu l'età barocca. Frutto di una lunga ricerca sulle carte amministrative e contabili dell'archivio storico dell'antico Monte di pietà di Bologna, questo libro mette a fuoco i caratteri salienti di tale organizzazione. Le carte ci restituiscono la centralità strategica del Monte quale punto di raccordo cruciale di questa rete, per la capacità di intercettare e alleviare molteplici povertà e servire diversi fini economici e sociali. La ricerca punta su tre "protagonisti": la contabilità, gli amministratori e i funzionari. La contabilità informa su entità, flussi e destinazioni delle risorse mobilitate; la documentazione sugli amministratori parla degli interessi in gioco e delle scelte effettuate nel dirigere e "disciplinare" il fluire delle risorse, mentre quella sui funzionari permette di osservare il processo di formazione di un autentico modello di public company e il progressivo accumularsi delle tecniche e dei saperi gestionali necessari. Le scelte compiute dal Monte di pietà di Bologna evidenziano una costante tensione etica e una progettualità strategica capaci di conciliare esigenze economiche e finalità sociali, trasformando l'erogazione del credito in un formidabile strumento di governo della società bolognese dell'età barocca.
I Monti di pietà fra teoria e prassi. Quattro casi esemplari: Urbino, Cremona, Rovigo e Messina Carboni M. (Cur.) Muzzarelli M. G. (Cur.) - Clueb, 2009 - Saggi E Ricerche
Quattro giovani studiose, Giulietta Gheller, Adelaide Ricci, Marida Corbo e Maria Siciliano, ci consegnano, nei saggi raccolti in questa silloge, le vicende di quattro Monti di pietà: Urbino, Cremona, Rovigo e Messina. Si tratta di casi assai diversi fra loro per cronologia e geografia, tuttavia proprio la singolarità dei percorsi fa meglio risaltare la matrice comune. La multiformità degli esiti è stata una caratteristica propria ab origine dei Monti, il segno della loro capacità di adattarsi ai lineamenti di ogni centro urbano, e insieme la garanzia della plurisecolare vitalità dell'istituzione. Utilizzando tipologie documentarie differenti le autrici dialogano e si confrontano sui temi centrali della lunga e originale vicenda dei Monti pii: l'analisi delle regole e delle modalità di funzionamento; l'evoluzione gestionale e la costante difficoltà a riconciliare gli ideali ispiratori alla vischiosità delle pratiche; le relazioni con le autorità di governo locale; i difficili rapporti con i banchi ebraici; l'esigenza di coniugare leggi di mercato e principi solidaristici. Non meno importante è il tema degli edifici destinati ad ospitare l'attività dei Monti che non avevano solo valenze funzionali ma riflettevano il favore e il prestigio acquisito dai Monti nei diversi contesti urbani.