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- 9791282648028 Il comunismo è una cosa semplice
- 9788894356588 Offal. Topographical anatomy of a love story
Manuale antiretorico dell'Unione europea. Da dove viene (e dove va) questa Europa Castellina Luciana - Manifestolibri, 2016
Protagonista da sempre della politica europea e delle battaglie europeiste, Luciana Castellina, una delle esponenti più acute ed eterodosse della sinistra italiana, ripercorre in questo libro sessant'anni di storia dell'Unione Europea, e sottolinea la necessità di rilanciare il progetto dell'Unione superando le scelte sbagliate e antidemocratiche con le quali Bruxelles ha risposto alla crisi e ai flussi migratori. Quanti sanno che i federalisti ispirati dai padri del Manifesto di Ventotene quando, al teatro Adriano di Roma, nel marzo del 1957, venne celebrata con tutte le autorità la nascita della Comunità Europea, oggi diventata Unione, dal loggione gettarono volantini di protesta per dire che la neonata era un mostricciattolo? Quasi 60 anni di questa storia sono stati coperti da una narrazione spudoratamente retorica. Questo libro racconta le tantissime verità occultate: dai primi vagiti dell'europeismo ufficiale alla cosidetta "legislazione d'emergenza" (espedienti e sotterfugi privi di qualsiasi legittimazione democratica) dei nostri giorni. E, ciononostante, abbandonare il progetto - scrive l'autrice significherebbe annegare nell'oceano globale, perdendo ogni speranza di recuperare un controllo politico democratico sul nostro futuro.
Cinquant'anni d'Europa. Una lettura antieroica Castellina Luciana - Utet, 2007
"Nonostante sia certo che il cinquantennale della nascita della Comunità Economica Europea verrà celebrato con immensa retorica, sarebbe forse bene ricordare che quando, nel marzo del 1957, fu solennemente firmato il Trattato di Roma, l'evento restò piuttosto marginale nella vita politica dei sei paesi che ne avevano costituito il primo embrione, e ovviamente ancora più negli altri che vi aderirono solo successivamente. La Comunità, riduttivamente chiamata dai più Mec (mercato comune) non fu accolta con entusiasmo dalla destra e fu decisamente osteggiata dalla maggioranza della sinistra europea non solo comunista". A partire da questa considerazione, Luciana Castellina sviluppa un discorso critico che analizza, senza concessioni a quello che definisce "europeismo parolaio", una storia lunga ormai cinquant'anni: gli atteggiamenti politici della sinistra nei confronti del grande tema dell'unità europea.