Libri sulla cinematografia americana
Saggi e storie del cinema di Hollywood, dalle origini a oggi
Di scena a Hollywood. L'adattamento dal teatro nel cinema americano classico Chiarulli Raffaele - Vita E Pensiero, 2013 - Ricerche. Media Spettacolo Processi Culturali
Di scena a Hollywood riesce a essere - in modo lucido e senza confusioni molte cose insieme: una riflessione sulle caratteristiche del processo creativo cinematografico; uno studio sui rapporti tra teatro e cinema hollywoodiano 'classico'; un'indagine sui processi creativi e industriali del cinema degli anni Trenta e Quaranta; un tentativo di prima catalogazione della manualistica cinematografica delle origini. Nella seconda parte Chiarulli svolge un'analisi appassionata e stimolante sulla genesi di tre capolavori dell'epoca d'oro del cinema americano, "La signora del venerdì", "Scandalo a Filadelfia", "Ombre malesi". L'autore propone in queste pagine un percorso articolato e coerente alla scoperta di anni particolarmente significativi, per Hollywood in particolare ma per il cinema in generale. Anni di sperimentazioni e consolidamenti, di trasformazioni epocali, come il passaggio dal muto al sonoro, che provocò la migrazione di tanti talenti dei palcoscenici teatrali verso il mondo della celluloide, anni che trasformarono in maniera radicale non solo il modo di realizzare i film, ma soprattutto quello di pensarli.
Il declino dell'impero americano. Cinema e cattiva coscienza dopo l'undici settembre Chianese As - Ass. Culturale Il Foglio, 2008 - Cinema
Il saggio si articola in vari capitoli, composti raccogliendo gli interventi, le recensioni e le interviste, per anni pubblicati su riviste specializzate, pagine web o scritte per l'occasione, a firma dell'autore. Ecco l'analisi, completa e dettagliata, del declino dell'industria hollywoodiana della celluloide. Attraverso il costante paragone - o inseguimento - da parte del cinema di genere italiano; il libro è un viaggio nell'attuale mondo del cinema in stelle e strisce supportato dalla voce di quegli autori nostrani che ad esso, in passato, tanto si erano ispirati. Un iter in cui, più che mai, saranno sottolineate le carenze e i passi falsi, ma dove si giungerà alfine ad una risoluzione, ad un'ipotesi di rilancio. Un salvifico "happy end", in cui fortemente si sperava, dopo aver narrato: "...lo sconcerto di una nazione che, di punto in bianco, si è ritrovata in guerra: col timore di rimanere scoperta, vulnerabile al nemico, sotto tutti i punti di vista, anche quello cinematografico". (dalla premessa dell'autore). Con una prefazione di Valerio Evangelisti e un'introduzione di Fabio Zanello. Contiene un'intervista a Jim Fante.