Libri di Coen
Bibliografia di Coen: tutti i libri in vendita online con argomento Ebrei Storia
La memoria e la storia. Auschwitz, 27 gennaio 1945. Temi, riflessioni, contesti Coen P. (Cur.) Violini G. (Cur.) - Rubbettino, 2010 -
Il volume raccoglie gli atti di un convegno internazionale di studi, svoltosi nel gennaio del 2007 in occasione della prima Giornata della Memoria dell'Università della Calabria. "Ovunque esiste un principio di discriminazione avviene una frattura dell'umanità, perché si rompe il senso unitario che ci fa appartenere ad una comunità", queste le parole di Luciano Violante all'apertura dei lavori. Partendo da tale auspicio comune i partecipanti - tra cui studiosi di fama internazionale - hanno affrontato la Shoah con metodi e punti di osservazione diversi, che comprendono la storia, il diritto, la filosofia, l'etica, la psicologia, la letteratura e la museologia. Un libro dunque articolato, capace di offrire al lettore risposte concrete all'ampio ventaglio di interrogativi che ancor oggi circondano lo sterminio degli Ebrei d'Europa.
16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma Coen Fausto - Giuntina, 1994 - Schulim Vogelmann
La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime. Quando il gigantesco rastrellamento si concluse erano stati catturati 1022 ebrei romani. Due giorni dopo in 18 vagoni piombati furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Solo 15 di loro sono tornati alla fine del conflitto: 14 uomini e una sola donna. Tutti gli altri 1007 sono morti in gran parte appena arrivati, nelle camere a gas. Nessuno degli oltre duecento bambini è sopravvissuto.
C'era una volta «Viale Parioli, i Coen e un turbante tra di loro» Coen Claudio - Alpes Italia, 2011
Claudio Coen è un Commercialista di Roma, con forti legami con la Comunità Ebraica.Con questo libro, volge uno sguardo al passato narrando gesta e fatti dei suoi avi, ma soprattutto vuole portare a conoscenza episodi inediti e molto divertenti, sconosciuti ai familiari, agli amici ed ai membri della sua stessa Comunità. Storie di tristezza e di grande ilarità si alternano con profonda e giocosa autoanalisi. Il suo modo di vivere la famiglia, l'ebraismo, la professione e i numerosi viaggi avventurosi, in particolare l'Afghanistan, un paese che ha scoperto negli anni '70 partendo in autostop dalla sua casa di viale Parioli, sono i punti di riferimento di questo libro. L'autore, lentamente, fa riemergere dalla sua memoria, situazioni paradossali di estremo pericolo come quello in cui fu costretto a scappare da un barbiere armato di rasoio nei vicoli di Kabul, riuscendo a salvarsi solo grazie al suo turbante. Il suo primo rapporto sessuale con tutti i sensi di colpa per l'accaduto, le sue sfortunate e divertenti relazioni sentimentali con una ragazza araba e cattolica di Haifa, scambiata per una ebrea ortodossa, sono situazioni paradossali, allegre ed incredibilmente vere