Libri di Pino Coscetta

Bibliografia di Pino Coscetta: tutti i libri in vendita online con argomento Orvieto

LIBRO   9791281496286

Giustizie e giustiziati nell'Orvieto dei Papa-Re Coscetta Pino   -  Intermedia Edizioni, 2024

Prima del Rinascimento nello Stato della Chiesale "giustizie" venivano amministrate nelle Corti di giustizia e generalmente somministrate tra le mura delle carceri dove i condannati erano reclusi. Nella prima metà del sedicesimo secolo, al tempo del Papa-Re Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, si fecero strada le "giustizie esemplari". A livello di comunicazione un salto di qualità epocale. Impiccagioni, mazzolamenti, decapitazioni e squartamenti con Paolo III diventarono pubbliche e spettacolari. L'esecuzione della "giustizia" fu portata in piazza, alla luce del sole, con inviti affissi sulle porte delle chiese per sollecitare la partecipazione della cittadinanza. Da allora fino al 20 settembre del 1870, giorno della Breccia di Porta Pia e della caduta dello Stato della Chiesa, la giustizia portata in piazza diventò "Esemplare" e allo stesso tempo spettacolare. Orvieto non faceva eccezione. Lo dimostrano in questo volume i diciannove casi presi in esame, consumati tra il 1548 e il 1870: cinque nella città di Orvieto e quattordici tra Baschi, Castel Giorgio, Castiglione in Teverina, Corbara, Ficulle, Morrano, Proceno, Sermugnano e Torre Alfina.

€ 16.00
LIBRO   9791259880383

I ragazzi del parco Nemorense Coscetta Pino   -  Tabula Fati, 2021  -  Identità E Tradizioni

Naturale seguito di "Divieto d'Orvieto. Diario minimo di un'infanzia contadina" che ripercorreva il primo periodo del dopoguerra vissuto dall'autore da sfollato nelle campagne del Fossatello dal 1944 al 1948, I ragazzi del parco Nemorense, in perfetta continuità riprende il bandolo della matassa dal ritorno a Roma il 3 ottobre 1948 concludendolo dieci anni dopo, in piena adolescenza, nel 1958, alle soglie del boom economico. Un cambio di vita epocale. Dai lenti ritmi della campagna dettati dallo scorrere delle stagioni, all'effervescenza di una Capitale che cambiava a vista d'occhio mese per mese, se non giorno per giorno. La vita nella Roma nel secondo dopoguerra era, se possibile, più dura di quella vissuta in campagna. La diffusa miseria si toccava con mano; così come le differenze sociali. La forbice tra ricchi e poveri era larghissima; in mezzo a questa forbice galleggiava ondeggiando pericolosamente, la precaria economia domestica della famiglia ristretta dell'autore: lui e sua madre. A rendere più lieve e decisamente più interessante il percorso dalla pubertà all'adolescenza, furono l'assidua frequentazione in famiglia di personaggi divenuti poi famosi come gli scrittori Raffaello Brignetti (Premio Viareggio e Premio Strega) e Mario La Cava; l'avvocato Filippo Lupis, partigiano che aveva fatto evadere dal carcere Sandro Pertini e Giuseppe Saragat, suo figlio Stefano, l'amico di via Taro 46; l'avvocato Antonio Cauti detto Nino, assiduo correttore degli acerbi temi dell'autore e, soprattutto, gli amici del parco Nemorense: Mario, Roberto, Arturo, Giorgio, Roldano, Andrea e il mito del Bar Novella, Franchino Bernabei, corridore di Formula1; per noi un grande, irraggiungibile.

€ 11.00 € 16.00
LIBRO   9788874757473

Divieto d'Orvieto. Diario minimo di un'infanzia contadina. 1944-1948 Coscetta Pino   -  Tabula Fati, 2019  -  Identità E Tradizioni

Divieto d'Orvieto è il diario minimo di un'infanzia contadina vissuta dall'autore, sfollato da Roma alla contrada di Cottano nel comune di Orvieto nel 1944, e lì restato per quattro anni, fino alla seconda elementare nella scuola rurale del Fossatello. Lo scorrere della vita nel casale di famiglia con i cugini coetanei, si dipana seguendo i ritmi delle stagioni, naturalmente lenti, culturalmente annosi, filosoficamente ineluttabili, segnati dai lavori dei campi e da una condizione contadina che, seppur in maniera edulcorata, coinvolgeva anche i bambini nel ciclo vitale della comunità. Un imprinting rigoroso e spartano dettato da una cultura contadina che, in forma subliminale, ci accompagnerà per tutta la vita. Al di là della narrazione sommariamente diaristica, Divieto d'Orvieto vuol essere il doveroso omaggio ad un mondo scomparso, portato via dal progresso assieme a tradizioni, usi e costumi, ma anche una fedele testimonianza della dura vita che si conduceva nelle campagne dell'orvietano nel corso dell'ultima guerra e nell'immediato dopoguerra, con una coda nei primi anni '50 che già sapevano di larvata ripresa se non ancora di aperta rinascita. Le lunghe veglie davanti al camino, la sacralità delle feste comandate, i canti e i balli fanno da colonna sonora alle spensierate giornate vissute con l'inguaribile ottimismo della gioventù in una terra dove la vita era dura ma non sembrava che lo fosse.

€ 15.00 € 20.00