Libri sulla psicologia sociale
Manuali universitari e testi di psicologia sociale su influenza e comportamento
Homo capiens. Dalla qualità alla quantità della vita Cosmai Mauro - Franco Angeli, 2017 - La Società
L'homo capiens non è solo il risultato di un facile gioco di parole, bensì il prodotto di un processo involutivo senza precedenti, perlomeno nella storia dell'umanità conosciuta. Il tutto parte dagli ultimi decenni, una multiforme parabola discendente nella quale ogni homo capiens diventa un moderno e capace contenitore di miriadi di informazioni e sollecitazioni in grado di metabolizzare ma non di rielaborare con un minimo di critica. Il nostro protagonista, discendente naturale dell'individuo medio, fagocita, accetta di tutto e di più in base a immarcescibili dogmi, cliché e vari tabù della modernità e genera a sua volta il minus capiens, ennesimo, infelice sottoprodotto (pur cercando di evitare ogni categoria di giudizio) di una società malata dove la psicopatologia prevale su tutti e tutto. E se la quantità ha ormai partita vinta sulla qualità è proprio il caso, a questo punto, di prendere in considerazione una vera e propria teoria dell'involuzione, però molto particolare, in quanto regolarmente foraggiata da tecnologie avanzate ma non di rado sterili e dunque inquietanti.
L'individuo medio. Dall'utopia all'aporia Cosmai Mauro - Edizioni Ets, 2011 - Filosofia
Chi è l'individuo medio? Come si fa a capire quando ce lo troviamo davanti, e se lo si è a nostra volta? E chi sono inoltre gli individui non medi e finti medi? Sono "strani mostri", semplici vittime o altro ancora? Anche tra coloro che hanno potere, ricchezza, visibilità allignano comunque individui medi, la cui buona sorte è dovuta in gran parte alla "maggioranza rumorosa" che premia chi si adegua e pretende anche di imporre i suoi limitati orizzonti a tutti gli altri. Un'altissima percentuale del genere umano è così composta, ma un tempo, paradossalmente, lo si poteva affermare con molta più tranquillità. Oggi un potente tabù della modernità permette a individui "superiori" o finti medi di manipolare e sfruttare i meno dotati facendogli innanzitutto credere, complice la massmediologia, di non esserlo.
Psicologia del tragicomico. Fantozzi: il villaggio globale Cosmai Mauro - Solfanelli, 2019 - Intervento
Fantozzi non è solo un personaggio dalla comicità dilagante e inarrestabile, è un cult, un riconosciuto fenomeno di costume, rappresenta un'incredibile ma allo stesso tempo verificabile quotidianità di una classe sociale alla disperata difesa di uno status quo ritenuto l'unico possibile da poter conquistare e mantenere. Gli orizzonti fantozziani sono quelli ritenuti "fisiologici", anche se superati nel tempo dalle possibilità economiche, e non si ama Fantozzi quando una prepotente identificazione con il personaggio risulta insopportabile. Il grigio impiegato è comunque destinato a disegnare delle dinamiche e delle realtà che vanno ben oltre le intenzioni di chi l'ha creato, affiancato e diretto. Questo libro intende decodificare e interpretare le numerose sfaccettature di un personaggio che pur facendo ridere oltre ogni immaginazione non poche volte lascia l'amaro in bocca per le obbligate riflessioni sul nostro piccolo.