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Il «chi è?» sentinate. Sassoferrato nella storia. '900 Crinella G. (Cur.) - Il Formichiere, 2022 - Studi Bartoliani
«In quella breve pianura del territorio di Sassoferrato, oggi denominata La Civita, compresa tra i fiumi Sentine e Marena, siedeva la vetusta città di Sentino. Della sua esistenza ci parlano Tito Livio, Strabone, Tolomeo, Gabinio Leto, Aliprando Siracusano e tanti altri storici e geografi dell'antichità. L'origine, secondo l'opinione di alcuni di essi, pare risalga all'anno 448 di Roma e per opera dei Siculi; altri, invece, la dicono edificata da Melezio Sentine, Duce degli Umbri, nell'anno terzo della quinta Olimpiade, ossia 760 anni prima dell'Era Volgare (dopo Cristo). Venne poi ampliata ed arricchita di nobili edifici da Fausto Senone. Della sua magnificenza ci danno assicurazione i molti reperti che son tornati alla luce secoli dopo la sua distruzione [...]. Sentino fu dapprima città umbra, quindi formò parte della Gallia Senonia e nell'anno 669 di Roma) sotto il Consolato di Cinna, divenne Municipio romano, ascritto alla tribù Lemonia. Delle vicende che attraversò poco o nulla sappiamo, ci sono note però le maggiori catastrofi cui andò soggetta.» (da Rodolfo Cecchetelli Ippoliti, Sassoferrato e Genga, F.lli Palombi, Roma, 1932)
Il «Chi è?» sentinate. Sassoferraresi nella storia '300-'400-'500 Crinella G. (Cur.) - Quattroventi, 2020 - Fuori Collana
«Posto che sia possibile parlare di Bartolo "senza bartolismo", come anche recentemente si è suggerito, stimando che una conoscenza genuina di Bartolo sia possibile solo accostandosi alla sua personalità liberi dall'influenza della storiografia giuridica ottocentesca, creatrice di uno stereotipo che confina Bartolo e il suo insegnamento in un'astratta ed antistorica contrapposizione con l'umanesimo giuridico, è fin troppo ovvio che di Bartolo, in quanto iniziatore di una tradizione giuridica che ha determinato i modi di pensare e creare il diritto fino all'epoca delle codificazioni, non si possa parlare se non ricordando che la sua opera ha improntato di sé un'epoca intera della vita dello spirito.»