Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Usucapione
L'usucapione. Aspetti sostanziali e profili processuali controversi De Giorgi Maurizio - Giuffrè, 2011 - Risposte Giurisprudenziali
Oggetto di approfondimento del volume sono gli aspetti sostanziali e i profili processuali controversi in tema di usucapione alla luce delle risposte giurisprudenziali più recenti e di maggiore interesse. Dopo una breve introduzione dedicata alle origini storiche vengono trattati, nei successivi otto capitoli, i principi fondamentali dell'istituto dell'usucapione, la disciplina dell'interruzione e della sospensione, il tema della legittimazione ad usucapire, i beni suscettibili di usucapione, le vicende e i vari tipi di usucapione, alcuni aspetti di diritto processuale, nonché i rapporti tra usucapione e regime patrimoniale della famiglia. La sezione dedicata alle "Questioni giurisprudenziali" affronta i temi posti in evidenza dalla pratica, nelle aule di tribunale, e permette al lettore una immediata ricerca delle relative soluzioni. Facilitano la ricerca dei temi di interesse e l'approfondimento uno specifico indice analitico delle questioni giurisprudenziali e una bibliografia essenziale della materia.
Usucapione pubblica e vicende dei beni occupati Di Biase Antonio - Edizioni Scientifiche Italiane, 2012 - Dip. Economia. Sez. Economico-Aziendali
È noto il fenomeno consistente nell'occupazione, da parte di soggetti pubblici, di aree private in assenza, "a monte", di un titolo idoneo a giustificare tale apprensione, oppure, "a valle", di un valido provvedimento ablativo della proprietà. In tali situazioni ci si chiede se la pubblica amministrazione, a fronte di una pretesa rei vindicatoria del privato avanzata a distanza di molti anni, possa far valere l'usucapione del bene e quindi l'acquisto a titolo originario della proprietà. Così ci si domanda, in primo luogo, se in astratto possa ammettersi nel nostro ordinamento l'applicazione di un istituto che, seppur mosso da esigenze di certezza giuridica e di tutela dell'interesse di colui che opera uno "sfruttamento socialmente utile" del bene, finisce con l'avere un effetto "premiale" di un "fare" illecito tenuto da un soggetto "qualificato", quale quello pubblico.