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  • 9791298654624 Orchidea De Santis ...e non è un nome d'arte
  • 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
  • 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
  • 9791282156349 Divorare
  • 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
  • 9791281989337 Il cinghialetto
  • 9791281989320 Il dono di Natale
  • 9791281940178 Da quale parte del mare. Voci e silenzi dal Mediterraneo
  • 9791281881075 Controcorrente
  • 9791281618725 Carismino e il furto di Natale
LIBRO   9788849235340

Luce. L'immaginario italiano a Napoli. Catalogo della mostra (Roma, 1 dicembre 2017-11 marzo 2018). Ediz. illustrata D'autilia G. (Cur.)   -  Gangemi Editore, 2017  -  Arti Visive, Architettura E Urbanistica

"L'Istituto Luce, com'è ben noto, fu una potente macchina del consenso per il regime fascista. Mussolini comprese bene, sin da principio, che la sua permanenza al potere era strettamente legata alla persistenza nell'immaginario degli italiani del grande racconto del fascismo, coi suoi abbacinanti simboli di potenza e di vittoria chiamati a rimuovere le dolorose contraddizioni del reale nel grande slancio progressivo di una Storia intessuta col mito. Un mito di cui il Duce era naturalmente protagonista unico e semidivino: dal «piccone risanatore», imbracciato senza indugio per far spazio alla nuova edilizia, fino alla trebbiatura del grano a torso nudo sui suoli dell'«agro redento», sono celebri alcune fra le più tipiche sequenze dei cinegiornali del Ventennio, con quella narrazione enfatica e senza cedimenti che fondò l'epica del regime. Oggi quella retorica sopra le righe, così immediata nei suoi scopi e così priva di domande e di autoironia, ci appare fin troppo scoperta, finanche ingenua; eppure il cinegiornale dell'Istituto Luce fu uno strumento di straordinaria persuasione per un popolo largamente analfabeta e del tutto indifeso rispetto alla potenza inedita dell'informazione cinematografica. Per trent'anni, fino all'arrivo in Italia della televisione, il cinegiornale Luce e la Settimana Incom mostrarono agli italiani la sola possibile verità dei fatti, nell'evidenza "oggettiva" dell'occhio di una telecamera. Porgo dunque il nostro benvenuto a questa interessantissima mostra dell'Istituto Luce, che ospitiamo nel convento di San Domenico Maggiore. Sin dal titolo il progetto ricorda la costruzione dell'«immaginario italiano» di cui fu abbondantemente responsabile la produzione cinematografica dell'Istituto: non soltanto, beninteso, con l'irrobustimento di un sentimento fascista e del suo corollario di credenze; ma più ampiamente con la fondazione di un nuovo alfabeto di valori e di identità, di estetiche e di desideri. Dall'esaltazione della vita rurale alla definizione dei ruoli sociali dell'uomo e della donna, dalla moda allo sport, il cinegiornale disegnava i simboli e le aspirazioni degli italiani con una pressione uniformante che si alimentava di una suggestione senza precedenti. Perciò, accanto all'enorme valore storico di questa mostra, con la preziosa singolarità dei suoi documenti che tratteggiano una fase cruciale del nostro Novecento, ci auguriamo in seconda istanza che questa iniziativa culturale offra lo spunto per attivare pubblicamente una riflessione critica sul peso dell'informazione nella costruzione delle credenze di una comunità, dei suoi valori, delle sue priorità. Il controllo dell'informazione, come ci insegna definitivamente la storia dell'Istituto Luce, può corrompere l'anima di un popolo e rovesciare i suoi riferimenti. Ci auguriamo che questa mostra sia una bella occasione di crescita culturale e di sviluppo del pensiero critico per tutti noi." (dalla Presentazione di Luigi de Magistris). Presentazioni di Nino Daniele e Roberto Cicutto.

€ 25.00
LIBRO   9788838927577

Persone speciali D'amico Masolino   -  Sellerio Editore Palermo, 2012  -  La Nuova Diagonale

I ritratti dei grandi protagonisti della società dello spettacolo italiano nel dopoguerra. Masolino d'Amico, l'autore, ha avuto il privilegio (lui figlio e nipote di altri protagonisti del teatro della musica e del cinema) di guardare i giganti, per così dire, negli occhi: Anna Magnani e le sue "lune" (rarissima, forse unica amica con cui non aveva mai litigato era proprio la madre di Masolino, Suso Cecchi d'Amico); l'esprit de l'escalier che frenava Ennio Flaiano nel parlare, pur essendo maestro di giochi linguistici; il carisma di Visconti perfino nel potare le aiuole; lo stile davvero principesco di Burt Lancaster; l'identità tra Sordi e il suo personaggio dello schermo; l'angelica astrazione di Nino Rota; Panelli sulla spiaggia di Castiglioncello improvvisatore di sketch migliori che in televisione; Rina Morelli attrice naturale e il suo opposto Paolo Stoppa studiato anche nel guardaroba; e così per tanti altri con cui la familiarità si univa però sempre alla consuetudine creativa e al più serio fervore artistico. Senza fanatismo, senza timidezza, senza curiosità morbose, ma anche senza la frivolezza della mondanità. Per cui sono ritratti segnati da una naturalezza e venati di una umanità immediate: che Andrea Camilleri, con sintesi calzante, nella sua introduzione definisce "gioia".

€ 16.00
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LIBRO   9788878703698

Identificazione di un'arte. Scrittori e cinema nel primo Novecento italiano Andreazza Fabio   -  Bulzoni, 2008  -  Cinema/Studio

Identificazione di un'arte. Scrittori e cinema nel primo Novecento italiano - Bulzoni

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