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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Film Western
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281940178 Da quale parte del mare
- 9791281881075 Controcorrente
- 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
- 9791281409293 Ribellioni. Conversazioni femministe tra sociologia e storia
- 9791281078178 Numerologia & cantautori archetipi. L'in-canto dei numeri dal «sono» al «suono»
- 9791280795168 Butterfly effect. Vol. 12
- 9791280623003 Organizational search and decision making
Il cinema western da Griffith a Peckinpah D'angela T. (Cur.) - Edizioni Falsopiano, 2004 - Rapporti Confidenziali
Il cinema western da Griffith a Peckinpah - Edizioni Falsopiano
Vamos! Il western italiano oltre Leone D'amicone Giulio - Edizioni Falsopiano, 2013 - Falsopiano Cinema
Un libro sul western all'italiana (noto anche come spaghetti western), un genere di film western di produzione italiana negli anni sessanta e settanta con la partecipazione spesso di attori di valore, ancora agli albori della loro carriera, e che successivamente sarebbero divenuti star internazionali. Film girati generalmente in Italia o in Spagna ed in rari casi, in altri paesi del Mediterraneo. Il volume di Giulio d'Amicone, conoscitore del genere, approfondisce questo prolifico filone, che per circa un quindicennio (compreso grosso modo fra il 1964 e il 1978) conobbe una grande popolarità in Italia e non solo. Ha avuto successo anche fuori dall'Italia, influenzando successivamente anche i temi e le convenzioni del genere western di produzione non europea, fino alle più recenti prove di Quentin Tarantino. I temi, le location, i protagonisti di una stagione indimenticabile del cinema made in Italy.
Western. Una storia dell'Occidente D'angela Toni - Fondazione Ente Dello Spettacolo, 2012 - Frames
Il cinema è passione per il nuovo, creazione del nuovo e, come scriveva Marguerite Duras, fa venir voglia ai ragazzi di fare l'amore e alle ragazze di fuggire di casa, rende impazienti, e nella sua notte apre ad una comunione fra sala e schermo, desiderio e immagine. Questa impazienza è la condizione ipnotica di cui parla anche Roland Barthes, la disponibilità a vagare fra le stelle della notte e a sperimentare, a lasciarsi andare. Il western - il cinema americano per eccellenza - non solo è un genere ricco, articolato e mobile, una forma di concetti e materie, un metodo e una costellazione di topoi e segni (che conferma la sentenza adorniana secondo cui un'opera d'arte per essere tale deve non sembrarlo), ma, soprattutto, è il racconto della genesi di qualcosa di nuovo, emozionante e sperimentale, una nuova cultura che si schiude nel West selvaggio e non ancora civilizzato: uno spazio di trasformazione e novità. Il western è un esercizio di esodo, un cammino inedito lungo la Frontiera, in fuga dai disagi della civiltà europea e di "Monsieur le Capital". È la storia di una lotta febbrile e coraggiosa contro la vigliaccheria dell'inerzia, per affermare un nuovo modo di essere e vivere. L'avventura barbara di una giovinezza furiosa che vuole conquistare l'impossibile. È un sogno autentico e sconfinato di terra e libertà che, nondimeno, ad un certo punto, contraendosi e schiantandosi contro il progresso del sociale, determinato da questa formazione economico-sociale, si è trasformato in uno spettro, lasciando dietro di sé macerie, sangue, e disincanto, ma anche il gusto per l'avventura e il desiderio di esplorare e creare mondi nuovi, ancora e sempre.