Libri di Carlo Adamo
Bibliografia di Carlo Adamo: tutti i libri in vendita online con argomento Archeologia
Disavventure dell'archeologia. I comunisti delle terremare D'adamo Carlo - Edizioni Pendragon, 2011 - Studi E Ricerche
Nella storia dell'archeologia, luoghi comuni e false attribuzioni sono frequenti. Spesso derivano dal punto di vista e dagli strumenti utilizzati; ma accade anche che nascano, più semplicemente, da inerzia, ignoranza, interessi privati e piaggeria, che spingono a volte anche illustri ricercatori a fabbricare falsi o a nascondere prove. Dalla regola del sette dei dadi etruschi alla Lupa Capitolina, dalla Tegola di Capua all'anforetta Melenzani nascosta dal Ducati, dai "comunisti" delle terremare ai "villanoviani" scavati a San Lazzaro di Savena, sono qui riproposte alcune esemplari "disavventure", errori che nonostante l'evidenza si sono tramandati nel tempo. Bersaglio della polemica è una mentalità culturale "aristotelica", priva di coraggio, tutta teorica ed astratta nel metodo, gerarchica e clientelare nella prassi, sorda e cieca di fronte alla realtà. Il volume presenta inoltre alcuni articoli che propongono nuove letture di passi delle Tavole Iguvine e di documenti etruschi e latini; tra questi, particolarmente stimolanti sono le ipotesi etimologiche su "pertica" e "Anco Marzio".
Sardi, etruschi e italici nella guerra di Troia D'adamo Carlo - Edizioni Pendragon, 2011 - Studi E Ricerche
La storiografia greca e quella egizia hanno tramandato il ricordo del processo di disgregazione del mondo miceneo con narrazioni autoreferenziali, nate per scopi differenti e dirette a destinatari diversi; eppure, quello che i Greci hanno codificato sotto il nome di "guerra di Troia" e quella che i faraoni descrivono come "invasione degli abitanti delle isole del grande verde", sembrano essere lo stesso evento. Le fonti egiziane che citano i Srdn, i Trs, i Lkk e i Dwn chiamano in causa, come da tempo sostiene tra gli altri Michel Gras, i nostri Sardi. Ma l'ammissione che i Sardi fossero implicati nel sistema miceneo è determinante, perché porta con sé anche i Trs, i Lkk e i Dwn, che forse potrebbero corrispondere agli Etruschi, ai Lucani e ai Dauni. L'ipotesi è avvalorata dalle nuove datazioni ottenute con il metodo della cosiddetta "cronologia calibrata", che dall'analisi dei reperti archeologici proietta all'indietro fatti e processi avvenuti anche nel mondo mediterraneo. Cambiano considerevolmente non solo i tempi, ma soprattutto le relazioni tra le diverse civiltà preistoriche, con conseguenze fino a ieri imprevedibili. Il mosaico di indizi e di ragionamenti qui presentato, a partire dalla partecipazione dei nostri popoli alla "guerra di Troia", mostra la necessità di una rilettura complessiva dell'Età del Bronzo in Italia, come da tempo sostiene la "scuola romana" di archeologia della preistoria.