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- 9788899469382 Lezioni di politica sociale
L'identità della differenza. Ri-pensare la «Relazione» nei sistemi sociali D'alessandro Simone - Franco Angeli, 2014 - Sociologia
La relazione esiste in un contesto, ma non è un contesto; esiste tra i fatti, ma non è propriamente un fatto; si manifesta nelle interazioni interpersonali, ma non si riduce ad azione intenzionale; è una realtà distinta attraverso la quale edificare la nostra identità. Ciò non significa che essa avvenga prima della nostra identità personale (ciò che "io sono per me"), ma sicuramente contribuisce a strutturarla definendo anche l'identità sociale (ciò che "io sono per gli altri"). In questo libro si assiste a un "ri-pensamento" filosofico e sociologico che pone la questione "dell'identità della differenza" come radice problematica degli elementi costitutivi della "relazione". Nel tentativo di rintracciare "l'essere della relazione", D'Alessandro si domanda: "È possibile ripartire dall'essere della relazione per ri-pensare l'identità della persona? In che modo la relazione declina i concetti di identità e differenza? Con quale linguaggio si ri-costruisce l'identità dell'essere della relazione?" Partendo da tali interrogativi, l'autore di questo testo ricco di sentieri di ricerca inesplorati, vuole rintracciare l'Heidegger "filosofo dell'essere e sociologo dell'identità", stabilendo una comparazione con la sistemica luhmanniana e con la mia sociologia relazionale, a partire dalle idee chiave di: identità, differenza, relazione, registro del tempo, riflessività.
Stato impersonale o interpersonale? Per una sociologogia sistemico-relazionale della comunicazione pubblica D'alessandro Simone - Sala, 2015
Nel XIX secolo lo Stato liberale garantisce i diritti civili attraverso apparati che veicolano prescrizioni, perimetrando confini netti tra pubblico e privato. Nel XX secolo lo Stato Sociale tenta di raggiungere l'uguaglianza formale dei cittadini con istruzione pubblica obbligatoria, assistenza sanitaria gratuita e intervento diretto nell'economia. A partire dall'insostenibilità della spesa pubblica, alimentata da una cultura clientelare dei diritti acquisisti e inamovibili, sul finire del secolo emerge lo Stato Neoliberale che produce effetti "distopici", guidati da un funzionalismo tecnocratico che si concentra sugli obiettivi senza calcolare le conseguenze sociali. I tre modelli di Stato mostrano un lato in comune: nascondono i vizi di un'Istituzione "impersonale" che comunica senza entrare in relazione con la propria comunità. L'autore della presente ricerca sottolinea tale aspetto per elaborare un modello di Stato "interpersonale" che disattivi le autoreferenzialità dei precedenti modelli.