Libri di Fabrizio Denunzio
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Quando il cinema si fa politica. Saggi su «L'opera d'arte» di Walter Benjamin Denunzio Fabrizio - Ombre Corte, 2010 - Cartografie
Nel 1936 Walter Benjamin pubblica "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". L'entusiasmo dell'autore per le capacità rivoluzionarie del cinema è stato quasi sempre "stigmatizzato" come un'ingenua credenza in un'utopia tecnologica. Il presente volume dimostra che non si trattava di ingenuità, ma di un preciso progetto teorico: la riformulazione di alcune categorie del marxismo classico. L'autore individua un'interazione tra concetti marxiani e alcuni elementi che Benjamin vede al lavoro nella macchina-cinema (montaggio, attore, divertimento). Alienazione, ideologia, dialettica, storia, internazionalismo e valore, osservati attraverso le lenti dell'opera d'arte, offrono nuova linfa alla comprensione del presente. "Quando il cinema si fa politica" legge il saggio benjaminiano come un tentativo di interpretare il mondo per trasformarlo, quindi come un testo di teoria e di prassi politica senza limitarlo alla sola dimensione estetica o sociologica. E per questo motivo che, ben oltre il cinema, nell'opera d'arte troviamo un modello epistemico diretto a tutti i mezzi di comunicazione, vecchi e nuovi: non tanto strumenti di condizionamento e controllo, ma possibilità di trasformazione culturale.
Fuori campo. Teorie dello spettatore cinematografico Denunzio Fabrizio - Booklet Milano, 2004 - Nautilus
Avvalendosi di una metodologia interdisciplinare in cui si confrontano modelli e punti di vista della sociologia, della semiotica, della filosofia e della mediologia, l'autore segue l'evoluzione della comunicazione filmica dall'epoca delle origini fino alle ultime innovazioni del cinema digitale, esaminando la parte più significativa della produzione teorica dedicata allo spettatore del grande schermo: sia quella di matrice critico-cinematografica (primitivi dell'Avanguardia francese, Scuola sovietica, Nouvelle Vague), sia quella di matrice socio-culturale (György Lukács, Georg Simmel, Walter Benjamin, Edgar Morin). E dà voce anche a testi decisivi volutamente "rimossi" dalla cultura cinematografica nazionale.
Fuori campo. Teorie dello spettatore cinematografico Denunzio Fabrizio - Meltemi, 2004 - Nautilus
Avvalendosi di una metodologia interdisciplinare in cui si confrontano modelli e punti di vista della sociologia, della semiotica, della filosofia e della mediologia, l'autore segue l'evoluzione della comunicazione filmica dall'epoca delle origini fino alle ultime innovazioni del cinema digitale, esaminando la parte più significativa della produzione teorica dedicata allo spettatore del grande schermo: sia quella di matrice critico-cinematografica (primitivi dell'Avanguardia francese, Scuola sovietica, Nouvelle Vague), sia quella di matrice socio-culturale (György Lukács, Georg Simmel, Walter Benjamin, Edgar Morin). E dà voce anche a testi decisivi volutamente "rimossi" dalla cultura cinematografica nazionale.