Libri di Canestrini Duccio
Bibliografia di Canestrini Duccio: tutti i libri in vendita online con argomento Antropologia
Trofei di viaggio. Per un'antropologia dei souvenir. Ediz. ampliata Canestrini Duccio - Bollati Boringhieri, 2022 - Nuova Cultura
La statuina di Afrodite in polistirolo, «Made in Hong Kong», venduta sull'isola di Capri, penne birosexy, portachiavi souvenir, palle di neve in una miriade di versioni, ventagli e bamboline regionali, «vera» aria di Napoli e tante altre bizzarre chincaglierie hanno portato Duccio Canestrini, viaggiatore ironico e curioso, oltre che antropologo, ad osservare l'Italia degli oggetti ricordo con occhi diversi. Ne risulta un percorso nel mondo dei souvenir, veri e propri trofei dei nostri viaggi in giro per il mondo, che si svolge lungo un cammino sorvegliato da insegne e da simboli estrosi e originali, in parte ancora da scoprire e da interpretare. La via dei souvenir è costellata di piccoli mostri, meravigliose e orrende stranezze, che hanno sempre affascinato i viaggiatori sin dall'antichità. Come nell'Italia del Grand Tour si mossero senza scrupoli i «predatori» di opere d'arte, così noi oggi arraffiamo irresistibili cianfrusaglie sui baracchini acchiappa-turisti. Dunque «a bomba sui souvenir» - come dice Canestrini - per un'antropologia «pop» di questi prodotti mnemonici da asporto, questi oggetti chiacchieroni, che non possiamo fare a meno di acquistare, collezionare, prendere in giro, ma che, in qualche modo, continuano a parlare di noi. Dopo vent'anni dalla prima edizione, "Trofei di viaggio" è riproposto in una nuova edizione completamente rivista e arricchita di due nuovi capitoli.
Antropop. La tribù globale Canestrini Duccio - Bollati Boringhieri, 2014 - Nuova Cultura. Introduzioni
Cosa può succedere se Ken, il fidanzato di Barbie, viene a sapere che la sua amata bambolina è la causa della deforestazione del Borneo? Succede che una campagna pubblicitaria lo denuncia e la casa produttrice è costretta a cambiare la filiera produttiva. Succede cioè che la vita dell'orango della foresta pluviale e quella dei nostri figli in Europa sono legate tra loro molto di più di quanto si pensi. Poi succede anche che un rapper di un quartiere chic di Seul lancia su YouTube il suo Gangnam Style, e la canzone finisce per essere cantata in dialetto trentino, magari dal pronipote di un irredentista antiasburgico; e succede che un senegalese che vive a Firenze vende un souvenir «etrusco» fatto in Cina a una turista americana. Insomma, è ovvio che l'etnologia e l'antropologia sono completamente da ripensare. Nel nostro mondo globalizzato, nello strano «frittatone planetario» nel quale viviamo, barriere, specificità e contorni sono semplicemente saltati. L'antropologo allora si interroga, cerca nei libri gli insegnamenti dei maestri, ma si vede costretto a rileggerli in chiave diversa, proprio come avviene nella copertina di questo volume, che è un misto di hi-tech e di antropologia ottocentesca (un tantino razzista). In pratica l'antropologia esce dall'università e entra nel mondo, si fa «pop», «antropop», perché è questo il mestiere degli antropologi: interpretare i popoli. E i popoli oggi sono un miscuglio inestricabile. Duccio Canestrini si diverte con gli stereotipi: la Venere ottentotta somiglia troppo a Rihanna per non raccontarlo, gli errori di traduzione sono talmente belli che è un peccato non dirli, il positivismo di Lombroso trova nel Django di Tarantino un magnifico contraltare e il piercing dei nostri ragazzi è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. In chiave antropop.
Trofei di viaggio. Per un'antropologia dei souvenir Canestrini Duccio - Bollati Boringhieri, 2001 - Variantine
Il vassoio in plastica, naturalmente "made in Italy", con figure tratte da un quadro di Gauguin acquistato dalle turiste americane all'uscita dall'acquario di Tahiti; la statuina in polistirolo, "made in Hong Kong", rappresentante la dea greca Afrodite in vendita nell'isola di Capri, e tanti altri bizzarri souvenir hanno portato Canestrini, grande viaggiatore oltre che antropologo, a guardare l'Italia dei souvenir con occhi diversi. Ne risulta un percorso nel mondo degli oggetti ricordo che si svolge lungo un cammino sorvegliato da insegne e da simboli bizzarri, in parte ancora da scoprire e da interpretare. Attraverso un'analisi dei souvenir Canestrini introduce a una problematica del viaggio che trova in questi oggetti dei piccoli, ma significativi trofei.