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Agro Pontino. Storia di un territorio Ebanista Laura - Società Romana Storia Patria, 2016 - Miscellanea
La ricerca prende in esame l'ampio comprensorio compreso fra le pendici dei monti laziali e il litorale tirrenico, noto storicamente come Palus Pontina. L'obiettivo del lavoro è stato quello di inquadrare storicamente un territorio dalle caratteristiche particolari, in cui la presenza di estesi acquitrini ha determinato le dinamiche del popolamento umano. Inoltre, le numerose bonifiche che vi si sono succedute nel corso dei secoli, a partire dall'età romana, passando per le bonifiche papali e fino a quella Integrale degli anni '30, ne hanno alterato e modificato significativamente l'aspetto. Si tratta di una sintesi fra dati bibliografici, cartografici, di archivio e controlli puntuali sul campo con la finalità di ricostruire da un punto di vista storico-archeologico il popolamento di questa fascia di territorio, così strettamente connesso all'elemento 'acqua'.La metodologia propria della ricerca topografica ha permesso di considerare diacronicamente le modalità del popolamento umano in relazione alle diverse età storiche.
Ager Pomptinus I (IGM 158 II SE Fogliano; 158 NE Latina; 158 NO Borgo Sabotino; 158 I SO Cairano) Ebanista Laura - Quasar, 2017 - Forma Italiae
Questa ricerca interessa un territorio di circa 200 km2 compreso nella fascia costiera laziale tra il Rio Martino e il fiume Astura. Il comprensorio indagato ricade, da un punto di vista amministrativo, nella provincia di Latina, nei comuni di Aprilia, Latina e Sabaudia. Il territorio, inserito in quello che è noto storicamente come Agro Pontino, è caratterizzato dalla presenza dei laghi costieri, dalla peculiare forma stretta e allungata, e dal sistema dunale. L'elemento acqua ha scritto la storia di questo territorio determinando scelte insediative che è necessario saper leggere per ricostruirne i lineamenti. Se oggi non esiste una ricerca specifica e sistematica in questa zona è da imputare a una "povertà" di evidenze strutturali e, probabilmente, alla scarsa attenzione data ai materiali mobili. La ricerca è stata svolta secondo la metodologia della topografia classica partendo da una ricognizione integrale, sistematica e capillare del territorio e integrando i dati con quelli bibliografici, di archivio, di cartografia storica e di fotointerpretazione.