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Il monotipo. Storia di un'arte pittorica. Ediz. illustrata Esposito Hayter C. (Cur.) - Skira, 2007
La storia del monotipo, la prima esaustiva a essere pubblicata in Italia, si inserisce in una corrente di studi già saldamente consolidata all'estero. Carla Esposito Hayter chiarisce le caratteristiche fondamentali di questa tecnica che ha raggiunto, negli ultimi trent'anni, un considerevole successo tra critici d'arte e collezionisti. Il monotipo è opera assolutamente unica, assimilabile al dipinto, alla tecnica mista o al disegno. A causa della propria evoluzione storica, mantiene un legame con la stampa d'arte originale solo per l'uso comune di alcuni strumenti operativi: torchi, colori, lastre, rulli e carte di supporto. È questa, tuttavia, la sua unica connessione con le opere grafiche multiple: il monotipo, infatti, non è prodotto da una matrice riutilizzabile a discrezione dell'artista e quindi non è replicabile.
I significati nascosti. Leggere l'opera d'arte Elettrico Maurizio - Sigma Libri, 2005 - Nuova Era
Visitare una chiesa o un monumento significa addentrarsi in un'intricata foresta di simboli, in un labirinto di significati e camminare in un mondo di immagini, siano esse affrescate sulle pareti, raffigurate nei dipinti o scolpite sulle facciate, sui portoni e sui capitelli che dividono navate o chiostri. Questo libro ne descrive i significati, con l'ausilio di immagini che consentono di leggere le opere d'arte e coglierne imprevisti riferimenti.
Scambio culturale con il nemico religioso. Italia e Sassonia attorno al 1600. Atti della Giornata internazionale di studi (Roma, 4-5 aprile 2005). Ediz. multilingue Ebert-Schifferer S. (Cur.) - Silvana, 2007 - Studi Della Bibliotheca Hertziana
La vittoria di Carlo V nella battaglia di Mühlberg (aprile 1547) segna un fondamentale risultato politico per il suo alleato, il duca Maurizio di Sassonia, del ramo albertino della dinastia dei Wettin, dando avvio alla nascita di una nuova potenza europea. Il nuovo principe elettore inizia subito a modernizzare il suo stato, sia sul piano amministrativo che economico. Teatro delle ambizioni di Maurizio, e dei suoi successori, ad assurgere a un ruolo primario tra le case principesche europee è la corte di Dresda, che viene profondamente trasformata assorbendo modelli rappresentativi italiani, soprattutto fiorentini. Che si tratti di architettura o di musica, di scienza, o ancora di collezionismo, in quasi tutti i casi sono coinvolti artisti italiani, inviati agenti nella Penisola, o adottati modelli ivi presenti. L'appellativo di "Firenze sull'Elba", del quale ancora oggi Dresda si fregia, viene coniato nel 1577 e proprio da un italiano. L'assimilazione della cultura italiana avviene superando non solo le barriere linguistiche, ma anche quelle, ben più alte, di natura confessionale - e questo fa di Dresda un caso ancor più interessante.