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MAImuseo in Villa Cattaneo di Sospiro Francescetti Vanda Mantovani Alessandra - Skira, 2014 - Guide Artistiche Skira
Villa Cattaneo di Sospiro fu la residenza nobiliare di campagna del marchese Antonio Cattaneo. Progettata da Faustino Rodi alla fine del Settecento, rappresenta la perfetta realizzazione stilistica della nuova architettura neoclassica di impronta pienamente europea. Le sue sale, ricche di decorazioni murali e stucchi, sono testimoni delle scelte raffinate del suo proprietario e della cultura d'avanguardia del suo architetto. MAImuseo: le ultime due lettere dell'acronimo sono le iniziali di Arte Irregolare, una definizione elastica e flessibile che allude all'incostanza, alla variabilità, alla difformità, all'estraneità, alla differenza delle opere di artisti con disagi mentali o psichici. La prima lettera è l'iniziale di Museo: ma la negazione "mai" sostiene che questo, di fatto, non è un Museo; non, almeno, nell'accezione tradizionale e comunemente attribuita alla parola, perché il grande contenitore di Villa Cattaneo è un cantiere perenne. Un cantiere dove si sviluppa l'officina creativa della "Manica Lunga" e contemporaneamente si svolgono le funzioni di analisi critica, tutela e conservazione, catalogazione e studio, promozione, didattica e divulgazione delle opere dell'Arte Irregolare, accolte e raccolte dal circuito nazionale e internazionale.
Le collezioni risorgimentali. Catalogo delle collezioni del Museo civico di Cremona. Ediz. illustrata. Vol. 1 Foglia A. (Cur.) - Silvana, 2011
L'iniziativa di raccogliere nel Musco della città di Cremona "ricordi del patrio Risorgimento" venne presa nel 1893 da Alfonso Mandelli, assessore alla Pubblica Istruzione con un passato di patriota dal vago sapore di epopea. Si e formata così una raccolta pubblica di cimeli, documenti e testimonianze grafiche cui hanno contribuito nel tempo, con generosità e passione, ex patrioti o i loro famigliari, uomini politici di origine cremonese, collezionisti locali. Dall'analisi dell'ingente materiale conservato emerge da una parte il contributo di Cremona all'Unità nazionale, e dall'altra l'identità di una città, la sua storia, la sua tipicità e originalità culturale, le sue tradizioni, i suoi talenti. La collezione risorgimentale del Museo Civico di Cremona è suddivisa in sette sezioni: la prima raccoglie le "divise" (divise e vari complementi d'abbigliamento militare), la seconda le "armi", la terza le "bandiere", la quarta le "carte geografiche e piani di guerra", la quinta i "ritratti", la sesta "monete, medaglie, sigilli e decorazioni e la settima una "miscellanea". Con questo primo volume di catalogazione si parte dalla settima sezione, che per la varietà ed eterogeneità del materiale conservato può meglio servire a illustrare il carattere e la qualità dell'intera collezione.