Libri di Ferrari
Bibliografia di Ferrari: tutti i libri in vendita online con argomento Verona Storia
L'Arena che non ti aspetti Ferrari M. Teresa - Minerva Edizioni (Bologna), 2014 - I Libri Della Buonanotte
Diverse leggende aleggiano sull'Arena. Le più conosciute attribuiscono al demonio la costruzione dell'Anfiteatro per via della enorme mole, per la quale pareva impossibile che esseri umani avessero potuto realizzarla. Leggende a parte, l'Arena di Verona è nel mondo uno dei simboli della città veneta, assieme all'ancor più noto balcone di Giulietta. Terzo anfiteatro romano per dimensioni in Italia, dopo il Colosseo e l'anfiteatro capuano, è il più grande, e senza dubbio il più suggestivo, teatro lirico all'aperto del mondo. Dalle leggende alla ricca storia che tocca diverse epoche, dagli spettacoli circensi al Festival lirico, dagli storici ai viaggiatori che nei secoli l'hanno visitata e ne sono rimasti rapiti, l'Arena racchiude pagine di vita veronese curiose ed accattivanti che permettono di penetrare l'intera storia della città. Per questo "libro della buonanotte", vorremmo soffermarci, non tanto sulla storia dell'anfiteatro, ma sul "dietro le quinte" che non si legge sulle guide turistiche e che spesso gli stessi veronesi poco conoscono.
Quies inquieta. Agricoltura e industria in una piazzaforte dell'Impero asburgico Ferrari M. Luisa - Franco Angeli, 2013 - Temi Di Storia
Il volume si propone di fornire un quadro esaustivo delle condizioni economiche e sociali di una delle principali piazzeforti dell'Impero Asburgico, sulla base di ampie indagini archivistiche e bibliografiche. Il ruolo strategico-logistico di Verona si affermò nel corso della dominazione austriaca (1814-1866) in modo sempre più evidente, connotando fortemente l'immagine della città. La realtà economica urbana e territoriale non si riduceva solo all'indotto della presenza militare, ma presentava elementi importanti di vitalità e di crescita. Alcuni settori dell'agricoltura segnarono progressi significativi, fino agli anni cinquanta, quando insorsero gravissime malattie della vite e dei bachi, che danneggiarono anche le attività di trasformazione. Intanto la città, manteneva le produzioni tradizionali, mentre il suo ruolo logistico comportava la creazione di moderne industrie militari e ferroviarie. Verona, già centro di commercio internazionale, si veniva trasformando in nodo d'interscambio nella rete ferroviaria dell'Impero. L'immagine della città e del suo territorio, che è emersa dalla ricerca, appare tra luci ed ombre, ma si discosta da una visione negativa e riduttiva di tutto il periodo largamente diffusa dalla storiografia.