Libri di Cur Folisi
Bibliografia di Cur Folisi: tutti i libri in vendita online con argomento Guerra
1917 anno terribile. I soldati, la gente: reportage fotografici e cinematografici italiani e austro-tedeschi Folisi E. (Cur.) - Forum Edizioni, 2007
Nell'ottobre 2007 si è commemorato il novantesimo anniversario della 'rotta di Caporetto': per i soldati italiani e austro-tedeschi e per la popolazione friulana fu un evento determinante che cambiò le modalità del conflitto, la società e l'economia del Friuli. Furono giorni che misero a nudo tutte le carenze dello Stato maggiore italiano, l'arroganza dei momentanei vincitori austro-tedeschi e la giustificata paura delle genti friulane. Una parte consistente della popolazione cercò scampo nella fuga, un vero e proprio esodo, e coloro che rimasero dovettero subire vessazioni, violenze e saccheggi che si protrassero per interminabili giorni. La pubblicazione si propone di testimoniare quella realtà attraverso un percorso, frutto di una ricerca decennale, di immagini fotografiche e documenti provenienti dalle principali riviste italiane e austro-tedesche e da album privati, e di costituire un contenitore culturale divulgativo e didattico per fare piena luce sui rapporti intercorsi tra soldati italiani, austro-tedeschi e popolazione friulana e veneta nei giorni di Caporetto.
1914. La grande guerra degli altri e i friulani. Ediz. illustrata. Con DVD Folisi E. (Cur.) - Gaspari, 2015 -
«Ce aio di fa... ca o mùr di fam... là mi daran almancul di mangjà. Era facile sentire frasi come questa, apparsa come testimonianza ne'La Patrie dal FriOI' del 28 febbraio 1915 quando, nel pieno di una forte crisi economica e con un'altissima e dilagante disoccupazione, si attendevano ben più tristi epiloghi. Sicuramente la dissero anche molti degli oltre ottantamila emigranti friulani che nell'estate del 1914, allo scoppio della Grande Guerra, dovettero rientrare di gran furia lasciando l'occupazione come minatori, fornaciai o operai edili in una delle tante province dell'Impero austro-ungarico. L'obiettivo della mostra è quello di far diventare il visitatore testimone di quei mesi e di quei fatti: dai paesi della montagna, della pedemontana e della pianura friulane stretti dalla morsa della crisi, alle capitali europee che inneggiano alla guerra, dalle città del Friuli dove si infervora il dibattito tra chi è a favore o contrario all'intervento italiano, ai primi campi di battaglia dell'irrequieto fronte orientale. Attraverso una ragionata sequenza di postazioni multimediali si potranno rivivere quegli eventi incontrando personaggi e gente comune e interagendo in un caleidoscopio di informazioni ed emozioni visive e sonore. Sarà così possibile vivere in prima persona la storia di un anno, dal 1914 al 1915, entrando nel dramma friulano della Grande Guerra visto e raccontato nei tanti suoi diversi aspetti: lo scenario internazionale, la povertà e la disoccupazione, le manifestazioni e le proteste per il lavoro e per il pane, l'incombere di un conflitto tanto vicino nello spazio e nel tempo quanto lontano dalle necessità del popolo impaurito e affamato.
1918. L'orribile anno della vittoria. Immagini e parole della guerra, della profuganza e dell'occupazione delle province friulane invase. Ediz. illustrata Folisi E. (Cur.) - Forum Edizioni, 2009
Il 1918 è l'anno della vittoria per l'Intesa e segna la fine del conflitto, ma è anche un anno orribile in cui continuano le offensive, le controffensive e le stragi su tutti i fronti. Un'intera generazione continua a perdersi tra i meandri delle trincee, tra i campi di battaglia e di prigionia, tra gli ospedali e i cimiteri di guerra. Il 1918 è l'orribile anno dell'occupazione e della profuganza per i friulani e i veneti, l'anno delle violenze, della fame, delle malattie. È, inoltre, l'anno in cui si disgregano tre imperi e si pongono le basi per un nuovo contraddittorio assetto mondiale e una pace precaria. Attraverso documentazioni fotografiche, avvisi e notificazioni originali, testimonianze, diari e giornali d'epoca il volume ripercorre gli eventi che hanno condizionato la vita dei soldati e delle popolazioni dei paesi belligeranti nell'ultimo anno del conflitto.