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Bibliografia di Fr: tutti i libri in vendita online con argomento Poesia Contemporanea
Quartetto per masse e voce sola Frabotta Biancamaria - Donzelli, 2009 - Saggine
Cinquanta anni e oltre di esperienze, memorie, riflessioni, domande forse senza risposta, di una donna poeta. Una voce inevitabilmente sola, divisa fra le tentazioni della viandanza e il richiamo della vita sedentaria, in una società di massa attraversata con sofferta partecipazione, in Italia e nel mondo: il Sessantotto, il femminismo, il sapere di tutti, la poesia plurale, la crisi politica e culturale del villaggio globale, all'inizio del nuovo secolo. "La memoria è un pittore cubista - scrive Biancamaria Frabotta -che mette insieme le due facce di ogni cosa, l'eternamente presente e l'eternamente fuggito, di fronte e di profilo, né si cura di colmare le lacune, l'espressione, i fili spezzati delle emozioni che allinea sulla tela per schedarle, più che per rappresentarle". In un quartetto che mette in musica la poesia delle idee, la prosa inclassificabile di questo libro ne esegue la partitura su diversi ma ben accordati strumenti. Cosa leggeva una bambina degli anni cinquanta innamorata dei libri? Quali le tappe di una iniziazione romana alla parola fra i "teneri sofisti" di una casta letteraria prevalentemente al maschile, in un mondo sempre più indifferente alla poesia? Quali le reazioni impolitiche al crollo del comunismo, all'invasione dei fondamentalismi, alle quotidiane stragi nel mondo del lavoro? Un autoritratto, o quasi. Una sinfonietta sul mondo interiore di quell'Esule involontaria che, oggi ma non solo, è la donna che vive, legge, scrive poesie.
Posture dell'io. Luzi, Sereni, Giudici, Caproni, Rosselli Frasca Damiano - Felici, 2014 - Studi Italianistici
A metà degli anni Sessanta escono alcuni dei libri di poesia più belli del secondo Novecento italiano: "Nel magma" di Mario Luzi, "Gli strumenti umani" di Vittorio Sereni, "La vita in versi" di Giovanni Giudici, "Congedo del viaggiatore cerimonioso" di Giorgio Caproni, "Variazioni belliche" di Amelia Rosselli. Quale ritratto dell'io lirico propongono queste raccolte? Si può disegnare una mappa adottando come parametro la postura che il soggetto assume in questi capolavori della nostra letteratura? È davvero possibile per questi cinque poeti conciliare lirica e narratività, rinuncia e fedeltà ai propri privilegi, racconto di sé e coscienza della fine di un mandato sociale? Grazie all'analisi formale e all'interpretazione di numerosi componimenti, "Posture dell'io" affronta questi interrogativi e ribadisce quanto sia ancora vitale il genere lirico nella nostra tradizione moderna.