Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Piacenza Musei
I musei civici di Palazzo Farnese a Piacenza Gigli A. (Cur.) Tagliaferri D. (Cur.) Fabbri F. (Cur.) - Skira, 2015 - Guide
I musei civici di Piacenza sono ospitati nel maestoso complesso architettonico che comprende il cinquecentesco palazzo dei duchi Farnese, signori di Piacenza dal 1545, e la cittadella trecentesca, eretta dai Visconti, che avevano consolidato il loro potere in città sin dall'inizio del XIV secolo. Il progetto del palazzo, voluto dalla figlia naturale dell'imperatore Carlo V di Spagna, Margherita d'Austria, e dal marito Ottavio Farnese, venne affidato a uno dei più celebri architetti del tempo, Jacopo Barozzi detto il Vignola, che stava lavorando alla villa di Caprarola per il gran cardinale Alessandro. I musei si sviluppano sui diversi piani del palazzo e comprendono: l'armeria, composta di circa 400 pezzi, le sale delle sculture e degli affreschi, i Fasti farnesiani, dipinti voluti dal duca Ranuccio II per celebrare i suoi illustri predecessori, le collezioni di vetri e ceramiche, il Museo del Risorgimento, la Pinacoteca, il Museo Archeologico e il Museo delle Carrozze, fra i più prestigiosi d'Italia, non solo per la varietà e la ricchezza dei pezzi presenti, ma soprattutto per la loro integrità. Tra le eccellenze troviamo il tondo di Sandro Botticelli, raffigurante la Madonna adorante il Bambino con san Giovannino, e il Fegato di Piacenza, modello in bronzo di fegato di pecora, rara testimonianza diretta di pratiche religiose etrusche, legato alla divinazione ad opera degli aruspici.
Il Collegio Alberoni di Piacenza. Guida alle collezioni Gasparotto D. (Cur.) - Skira, 2004 - Guide Artistiche Skira
La galleria ha sede nel settecentesco Collegio Alberoni, fondato dal cardinale piacentino Giulio Alberoni. Attualmente la maggior parte delle opere sono esposte nel nuovo fabbricato aggiunto nel 1964. La collezione, nata dalla fusione dei resti delle due raccolte che l'Alberoni aveva a Roma e a Piacenza, comprende opere di artisti dal Quattrocento all'Ottocento. Di particolare interesse sono 18 arazzi fiamminghi, l'Ecce Homo di Antonello da Messina (1473), tavole di Jan Provost (1465-1529) e di altri fiamminghi, tele di Viani, Solimena, e lavori in legno, argento e oro.