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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Rai
Finalmente la riforma della RAI! Guglielmi Angelo Balassone Stefano - Bompiani, 2014 - Passaggi
"In concreto questo libro risponde alle seguenti domande: perché la Rai oggi è così inquieta? Perché Mediaset è tutt'altro che una società privata? Perché l'imprenditoria privata ha dimostrato disinteresse per le attività televisive? Perché la Rai è afflitta da scarsità di risorse finanziarie (e ora non solo finanziarie)? Perché l'organico di occupati nel settore (cinema compreso, per la cui sopravvivenza oggi è determinante l'apporto di Rai o Mediaset) è sensibilmente più povero che negli altri paesi europei di uguale impegno produttivo? Perché chi lavora in Rai (e non solo in Rai ma anche in Mediaset e nel gruppone delle televisioni locali) teme di perdere il posto? Perché i dipendenti della Rai soffrono di frustrazione professionale lamentando di essere scarsamente (o per nulla) utilizzati e offesi nelle loro capacità e competenze? Perché la struttura produttiva della Rai continua a essere sostanzialmente misurata a un prodotto che non produce più, in fondo rischiando di doppiare costi e spese?" (Angelo Guglielmi)
La bella preda. Rai tra politica e audience Gnagnarella Giuseppe Maria - Carabba, 2008 - Storia E Documenti
Negli ultimi quindici anni l'ingerenza della politica in Tv è aumentata sensibilmente. Tutto nasce dalla vittoria di Silvio Berlusconi nel 1994, che fa un nuovo uso della Tv, fondando un partito pochi mesi prima delle elezioni, promuovendolo sul piccolo schermo e sfruttando le dichiarazioni di voto di molti volti noti. Dopo la tornata elettorale il centrosinistra reagisce cercando di ottenere una maggiore visibilità. I politici di ogni schieramento aumentano in maniera significativa la propria presenza in Tv. La bagarre politica si sposta infine sull'importanza strategica di amministrare la RAI, tanto che a quattro elezioni corrispondono sei direzioni RAI. Mentre prima un uomo televisivo era diventato un politico, ora sono i politici a diventare uomini televisivi. A tutto ciò si affianca la crisi della Tv, con l'affermarsi di Internet e dei cosiddetti new media. Una Tv di per sé in crisi potrà reagire a questa nuova collocazione solo se la politica la lascerà libera di agire.
Dalla tv dei professori alla tv deficiente. La Rai della seconda Repubblica Gisotti Roberta - Nutrimenti, 2006 - Igloo
La storia della televisione italiana da Tangentopoli alla caduta del governo Berlusconi. Dalla cosiddetta "Rai dei professori", nata per rilanciare la più grande azienda culturale del paese, fino alla nomina, in base alla legge Gasparri, dell'attuale Cda, che segna il trionfo della "Tv deficiente". Una storia travagliata e costellata di colpi di scena, tra dimissioni, sostituzioni, atti di sfiducia, nomine a raffica, in un vorticoso avvicendarsi di consigli di amministrazione, direttori generali e responsabili di divisione, reti, strutture, telegiornali, dipartimenti, consociate e tutto quanto rientra nell'ottica di spartizione di un potere suddiviso in migliaia di rivoli.