Libri sulla Via della Seta
Saggi e testi storici sulla Via della Seta
La via della seta. Lucca-Hangzhou. Un lungo viaggio nella storia. Ediz. italiana e inglese Gagliardi Mangilli E. (Cur.) - Il Portolano, 2011 - Segni Del Tempo
Il filo conduttore delle relazioni tra Europa e Cina per oltre un millennio è stato quello della seta. Infatti, fu la via attraverso la quale si svolgeva l'import/export di questa materia prima essenziale per la confezione dei tessuti di lusso a mettere per la prima volta in contatto i due mondi in età romana e a mantenerveli per i secoli successivi, fino al Rinascimento e oltre. Nel Medioevo, le protagoniste delle relazioni commerciali, e insieme a queste culturali, furono le città mercantili italiane - Venezia e Genova in testa ma anche e soprattutto Lucca, il vero terminale occidentale della Via della Seta, il luogo dove la materia prima grezza proveniente dall'Oriente veniva lavorata per ricavarne meravigliosi tessuti esportati in tutta Europa, che diedero fama e ricchezza alla città, esemplificate nei meravigliosi monumenti del suo centro storico. Il gemellagio con Hangzhou, storica capitale della dinastia Song Meridionale e principale centro di produzione della seta in Cina, oggi come ieri, consente una lettura più completa e articolata delle vicende storiche che hanno avuto come protagonista un prodotto tanto prezioso e ricercato quanto l'oro.
Archeologia delle «Vie della Seta»: percorsi, immagini e cultura materiale Genito B. (Cur.) Caterina L. (Cur.) - Scienze E Lettere, 2018 - Il Novissimo Ramusio
Archeologia delle «Vie della Seta»: percorsi, immagini e cultura materiale - Scienze e Lettere
Viaggio al buio. Diario di viaggio sulla Via della Seta Goio Eleonora Zingarelli Ennio - Besa Muci, 2011 - Comete
L'avventura è più vera senza tecnologia. E la mitica Via della Seta diventa un'avventura vera, come una volta, ad affrontarla alla guida quasi di un giocattolo, anziché di un quattroperquattro. Eleonora ed Ennio sono partiti da Udine alla volta di Pechino con una verde Méhari, deliziosa vetturetta nata per le spiagge della Costa azzurra, non per i deserti dell'Asia centrale. Il loro viaggio è un salto geografico e nel tempo, un recupero di ritmi più lenti, ii piacere della scoperta, il loro mezzo ritrova l'orgoglio del nome, "méhari" in francese sono i dromedari che da millenni attraversano il Sahara, e la piccola automobile di plastica, nonostante i quasi quarant'anni di vita, affronta senza timore le strade carovaniere disegnate nelle sabbie orientali. E diventa una sorta di lasciapassare in paesi non sempre facili, stimolando la simpatia delle popolazioni incontrate. Un "viaggio al buio" di due persone che si sono incrociate pochi mesi prima di partire e, chilometro dopo chilometro, ritrovano passioni comuni e il piacere di viaggiare insieme. Tanto da ripartire, l'anno successivo, con una nuova meta: il giro del Mediterraneo via terra.