Libri di Gallo
Bibliografia di Gallo: tutti i libri in vendita online con argomento Abruzzo Storia
Una regione di frontiera. Territori, poteri e identità nell'Abruzzo di età moderna Gallo Francesca Fausta - Aras Edizioni, 2012
I saggi raccolti nel presente volume offrono un'immagine inedita dell'Abruzzo di età moderna, non incentrata sui feudatari, l'attività agro-pastorale, la montagna. Le città, le élites urbane, la "scoperta della politica" dei ceti popolari tra la fine del XVIII e i primi decenni dell'800, la "costruzione" delle identità locali (in Marsica e lungo i confini con le Marche), sono i campi d'indagine che, attraverso l'analisi di una documentazione archivistica di prima mano e di letteratura coeva poco studiata, ci restituiscono una regione che, pur con le sue peculiarità e specificità, è molto meno isolata e arretrata di quella rappresentataci dalla storiografia tradizionale e che vive, durante tutta l'età moderna, vicende e processi analoghi a quelli degli altri territori del Regno di Napoli, di cui è parte integrante ed essenziale e del quale costituirà, fino all'Unità d'Italia, il confine settentrionale con lo Stato della Chiesa, la regione di frontiera.
Dai gigli alle coccarde. Il conflitto politico in Abruzzo (1770-1815) Gallo Francesca - Carocci, 2002 - Studi Storici Carocci
L'esperienza "repubblicana" del 1798-99 e il Decennio francese hanno rappresentato uno spartiacque fondamentale per l'Abruzzo e per il Mezzogiorno; la storiografia abruzzese non ha però prodotto finora una riflessione aggiornata su questa convulsa stagione. Con questo lavoro si cerca di colmare tale lacuna, seguendo le vicende delle principali città abruzzesi d'antico regime (Teramo, Chieti, Lanciano e L'Aquila) con particolare attenzione alla conflittualità politica e fazionale all'interno delle élites urbane. Nei mesi "repubblicani", durante la prima restaurazione e nel Decennio francese pare delinearsi una persistenza di schieramenti e gruppi, seppur con nuove valenze politiche e contenuti più generali. Nella "provincia" e nel contado, anch'essi oggetto di attenzione nel volume, il conflitto politico e quello sociale appaiono strettamente legati: si è perciò cercato di superare una lettura esclusivamente "sociale" di fenomeni come l'insorgenza e il brigantaggio e di mostrare come capimassa e briganti agissero perseguendo precisi obiettivi politici, attribuendosi altresì la "rappresentanza" degli interessi popolari.