Libri di Alvi Geminello
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- 9788849890204 Maledetti economisti. Le idiozie di una scienza inesistente
Le seduzioni economiche di Faust Alvi Geminello - Adelphi, 2014 - Saggi. Nuova Serie
Dopo gli ultimi grandi teorici, da Keynes a Sraffa, la teoria economica sembra essersi irrigidita in un'Ortodossia che pochi vogliono mettere in questione. Da una parte si applicano tecniche di analisi sempre più sofisticate, dall'altra si dà per scontato che l'era delle grandi proposte teoriche sia chiusa per sempre. Ma la dottrina economica, se ha provato in questi anni, al livello empirico, di non riuscire a prevedere alcunché dei processi in corso, ha anche mostrato, al livello speculativo, di usare come elementi indiscutibili categorie che sono invece peculiari concrezioni storiche. C'è dunque del marcio nel regno degli economisti... Pubblicato per la prima volta nel 1989, questo libro di Alvi, per la sua incisività polemica, ha fatto molto discutere. Qui, infatti, non solo si svela la pochezza e l'inadeguatezza di una certa impostazione dominante del pensiero economico, che continua pervicacemente a proporsi come "un'imitazione fallita delle scienze naturali", ma si rivelano altre vie di quel pensiero che erano state abbandonate frettolosamente e oggi potrebbero tornare a essere preziose, si tratti della scuola storica tedesca o di Sombart, di Polanyi o di Veblen, di Simmel o di Sorokin, di Perroux o di Adriano Olivetti (del quale viene rivendicata, con argomenti nuovi, l'esperienza di Comunità). E la trattazione è sinuosa, aforistica, intrecciata con quei fatti della storia e della cultura che gli economisti ortodossi sembrano dilettarsi a ignorare.
L'anima e l'economia Alvi Geminello - Mondadori, 2005 - Saggi
Libri "fuori corso", ostentatamente inattuali, usati per gettare una luce non banale sul presente: letture profonde e originali di alcuni classici dell'economia; illuminanti incursioni sugli scenari politici ed economici di Cina, Iraq, Usa; indagini solo in apparenza stravaganti sui redditi di J.M.Keynes, sugli enigmi economici del Faust di Goethe, sul talento economico di Pessoa; uno straordinario "elogio dell'influenza", meditazioni non sempre allegre sull'Italia: la sua anima prodiga e quella parsimoniosa, la felice Italia di Mezzo, i suoi numerosi "declini", gli uomini cui deve il suo meglio: l'avvocato Ambrosoli, Adriano Olivetti, "epico, ingenuo, ma sempre grande".