Libri di Gi
Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online con argomento Ospedali Psichiatrici
Un manicomio di confine. Storia del San Martino di Como Giudice Gianfranco - Laterza, 2009 - Storia Della Medicina E Della Sanità
Sono stati circa quarantamila i "matti" del San Martino, il manicomio di Como entrato in funzione nel giugno del 1882: poveri contadini ammalati di pellagra, mentecatti e vagabondi, casalinghe isteriche o in preda al delirio delle puerpere, bambini abbandonati, operai e muratori alcolizzati, emigrati meridionali e veneti rimpatriati dalla Svizzera ai primi segni di malattia mentale (il loro disagio ottenne anche una ben precisa definizione medica: il "delirio dell'immigrato"). Molti tra gli ospiti del San Martino - almeno fino all'approvazione della legge Basaglia nel 1978 - venivano internati "d'imperio", sulla base di un certificato medico che li dichiarava "pericolosi a sé o agli altri", o anche solo "di pubblico scandalo": insomma bastava che il sindaco, il parroco, il medico e il comandante dei Carabinieri di un paese decidessero di concerto che una determinata persona, a salvaguardia della quiete e del decoro pubblico, non dovesse più circolare liberamente, perché per questa si aprissero le porte del manicomio e di una terribile non-vita. Accanto alle statistiche e alle raccolte di dati che, provenienti dagli archivi del San Martino, documentano un secolo di attività, Gianfranco Giudice racconta le biografie dei tanti "folli" che sono passati per i padiglioni di questo manicomio di confine, alla frontiera tra l'Italia e la Svizzera ma anche tra la normalità urbana e l'emarginazione dei diversi.
Il disegno di un'amicizia. Il manicomio di Lorenzo Viani e Guglielmo Lippi Francesconi Giorgetti C. (Cur.) - Bandecchi & Vivaldi, 2013
Il disegno di un'amicizia. Il manicomio di Lorenzo Viani e Guglielmo Lippi Francesconi - Bandecchi & Vivaldi
Immagini dell'abbandono. Ediz. illustrata Giletta Ugo Lorenzino Riccardo Hegyi L. (Cur.) Tesio G. (Cur.) - Hapax, 2011
Il volume racconta il dialogo fra l'abbandono che attraversa gli spazi ormai storici dell'ex Ospedale Neuropsichiatrico di Racconigi e le opere di Ugo Giletta. "Immagini dell'abbandono" trova, nelle fotografie di questo volume, particolare cura nel trasmettere la sua dimensione sociale, cioè l'esperienza fisica del guardare e vedere l'arte realizzata; in quegli spazi, in quel luogo, in quel tempo. Il volume è introdotto oltre che dal curatore Lóránd Hegyi, dal prof. Giovanni Tesio. La suggestione iniziale nasce dal lavoro che l'editore ha compiuto per oltre due anni con la Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta sull'archivio dell'ex Ospedale Neuropsichiatrico, memoria in questo caso restituita dall'abbandono e culminata nel riordino e nella pubblicazione collegata.