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Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online con argomento Volontariato
Dentro il volontariato. Problemi e potenzialità Giumelli Guglielmo - Il Nuovo Melangolo, 2016 - Università
Il volontariato diventa oggetto di studi, di indagini e di discussione, soprattutto verso la fine degli anni Ottanta-inizi anni Novanta del secolo passato e vede il coinvolgimento di economisti, di sociologi e di altri studiosi. È in quel periodo che il Welfare state comincia ad accusare le prime evidenti crepe. Il Welfare state che, fino a quel momento, aveva garantito a gran parte della popolazione protezione e assistenza, si avvia verso un ridimensionamento dei servizi e delle prestazioni offerte. È dentro tale crisi che prende corpo il dibattito sul volontariato e sulla solidarietà o, se si vuole, sulla "protezione solidale" che il volontariato può offrire e su una sua possibile ricollocazione dentro una società che, strutturata attorno al lavoro salariato, ora, si sta sfaldando stante i profondi cambiamenti socioeconomici e culturali. La crisi del Welfare state fa emergere il potenziale di solidarietà presente nella società civile e ne impone la sua presenza attiva. È cioè una presenza non "residuale", di "sostituzione" dell'intervento pubblico. È una presenza che impone il principio della solidarietà che si vuole sottrarre alla frammentazione, alla separazione tra socio-assistenziale e sanitario, alla sottovalutazione. Siamo di fronte a cambiamenti oggi che impongono al Welfare state di "utilizzare" il volontariato o, forse più correttamente, di affiancare (e non farsi sostituire) il volontariato alla propria attività protettiva.
Ogni uomo è mio fratello. Volti, storie di Korogocho Gianviti Raoul - La Bancarella (Piombino), 2011 - Nuovi Autori
Raoul Gianviti, "the Pilot", nacque ad Ancona il 17 marzo 1932 ed è volato in cielo per sempre dalla sua casa di Grosseto il 2 agosto 2000. Oggi avrebbe avuto poco meno di ottanta anni ed ancora un cuore di bambino. Fu, fin da giovanissimo, pilota di aerei, prima militare e poi civile, prestando, in ultimo, servizio nella nostra compagnia di bandiera. Ha avuto tante case in tanti luoghi della Terra, ma solo la baracca di Korogocho è stata la sua vera casa. L'incontro con i poveri e gli ultimi cambiò in maniera irreversibile la sua vita e anche quando tornava nel tepore del suo studio e nelle comodità della sua casa, il suo pensiero, il suo cuore ed il suo tempo erano tutti per i suoi amici della baraccopoli. Raoul non era uno scrittore, fu condotto a scrivere dal desiderio di far "parlare" i volti dei poveri e di comunicare la grande esperienza di amore, di sofferenza, di gioia e di amicizia che viveva ogni volta che scendeva laggiù... nel cuore della sofferenza umana. Per questo ha trascorso gli ultimi momenti della sua vita scrivendo forse con uno stile non perfetto, ma con una grande capacità di comunicare i suoi sentimenti e di risvegliare i nostri. Prefazione di Alex Zanotelli.