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  • 9788894122893 Kids who kill. Case 3: Cristian Fernandez
Delitto Neruda. Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet libro
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LIBRO   9788832962550

Delitto Neruda. Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet Ippolito Roberto   -  Chiarelettere, 2020  -  Reverse

Cile, 11 settembre 1973, l'instaurazione della dittatura militare di Pinochet, la fine di un sogno. Le case di Pablo Neruda devastate, i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva. A dodici giorni dal golpe che depone l'amico Allende, il premio Nobel per la letteratura 1971, il poeta dell'amore e dell'impegno civile, amato nel mondo intero, muore nella Clinica Santa María di Santiago. La stessa in cui, anni dopo, morirà avvelenato anche l'ex presidente Frei Montalva, oppositore del regime. Il decesso di Neruda avviene alla vigilia della sua partenza per il Messico, ufficialmente per un cancro alla prostata. Ma la cartella clinica è scomparsa, manca l'autopsia, il certificato di morte è sicuramente falso. Ippolito ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell'inchiesta giudiziaria volta ad accertare l'ipotesi di omicidio, e per questo contrastata in ogni modo da nostalgici e negazionisti. Per la sua drammatica ricostruzione, l'autore si è avvalso di una vasta documentazione proveniente dalle fonti più disparate: archivi, perizie scientifiche, testimonianze, giornali cartacei e online, radio, televisioni, blog, libri, in Cile, Spagna, Brasile, Messico, Perù, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia. Il libro è scritto con il rigore dell'inchiesta e lo stile di un thriller. Protagonista, una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima al pari di García Lorca, suo grande amico e illustre poeta, ucciso dal regime franchista.

€ 17.60 € 16.72
In nome del popolo italiano. Massimo Giuseppe Bossetti accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio libro
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LIBRO   9788869826832

In nome del popolo italiano. Massimo Giuseppe Bossetti accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio Infanti Carlo   -  Cavinato, 2018

Carlo Infanti, con questo volume, ha inteso far riflettere sui numerosi documenti che pongono seri dubbi sulla colpevolezza di Massimo Giuseppe Bossetti, presunto autore del delitto di Yara Gambirasio. "Non è mia intenzione muovere una critica per come sono state condotte le indagini per il delitto della giovane ginnasta di Brembate di Sopra", dichiara l'autore. "Ma non posso neppure fingere di non sapere che per quelle indagini il Bossetti, ora in attesa della sentenza della Suprema Corte di Cassazione, rischia la conferma della pena dell'ergastolo comminata nei primi due gradi di giudizio." Le procedure degli inquirenti, come le relative analisi del Dna trovato sugli slip e i leggins di Yara Gambirasio, per individuare "Ignoto 1", lasciano spazio ad ampi dubbi sul verdetto di colpevolezza di Massimo Giuseppe Bossetti "al di là di ogni ragionevole dubbio". La ricerca delle piste alternative non è per l'autore un capitolo chiuso dopo l'arresto di Massimo Giuseppe Bossetti, ma bensì un punto di partenza per l'individuazione del vero colpevole.

€ 15.00 € 14.25
LIBRO   9788895756363

Mai più l'ombra di un sorriso. La tragedia delle tre bambine di Marsala dimenticate troppo in fretta Ienna Nino   -  Navarra Editore, 2010  - 

Un viaggio senza ritorno nella storia della cronaca nera che ha coinvolto il nostro Paese negli anni '70. Il 21 ottobre del 1971, a Marsala, vennero rapite tre bambine - Antonella Valenti, Ninfa e Virginia Marchese - ad opera dello zio di una di queste bambine che poi vennero ritrovate cadavere, a distanza di pochi giorni una dalle altre. Per questo terribile massacro venne condannato quale unico responsabile dei delitti, con l'accusa di rapimento, triplice omicidio, vilipendio e occultazione di cadaveri, Michele Vinci - meglio conosciuto dall'opinione pubblica come il "Mostro" - all'ergastolo con sentenza poi convertita in 28 anni di reclusione. L'intera vicenda è rimasta avvolta da una sorta di arcano. Tra la gente comune c'è sempre stato il dubbio che il Vinci fosse solo il mero esecutore di ordini, la pedina di un preciso disegno criminale ben più complesso. Ma ciò da parte degli inquirenti non fu mai accertato, neanche quando il "Mostro", dopo avere già scontato parte della pena, manifestò, facendo anche nomi, il coinvolgimento di personaggi di spicco della città di Marsala.

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