Libri su Epicuro
Opere, edizioni critiche e saggi sulla filosofia del piacere e della felicità di Epicuro
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L'epistola a Erodoto e il Bios di Epicuro in Diogene Laerzio. Note testuali, esegetiche e metodologiche Lapini Walter - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2015 - Pleiadi
La "Lettera a Erodoto" è il testo epicureo di gran lunga più noto e studiato. L'argomento è la fisica: atomi e vuoto, struttura della materia, dottrina della sensazione, proprietà dell'anima. Tuttavia il linguaggio astruso e involuto ha condotto qualche interprete a parlare di "struggle with Epicurus' Greek" (R. M. Geer) e nella seconda metà dell'Ottocento il testo è stato sottoposto a una massiccia revisione da parte del filologo H. Usener. Ritenendo che Usener si fosse spinto troppo oltre, gli studiosi successivi si sono spesso orientati verso un recupero altrettanto massiccio della tradizione manoscritta. In questo libro Lapini cerca di percorrere una via intermedia, nella convinzione che il favore che si accorda alle lezioni tràdite non debba spingersi fino a violare regole di scrittura generali o a produrre un testo che si limiti a soddisfare le esigenze di una leggibilità esteriore. Rivalutando le analisi di Usener e aggiornandone metodi e procedure, Lapini avanza una serie di interessanti proposte di correzione sia alla Lettera stessa sia al bios di Epicuro di Diogene Laerzio, raggiungendo in qualche caso soluzioni di indubbio valore e difficilmente oppugnabili.
«Vedere» l'invisibile. Rileggendo il XXXIV libro Sulla natura di Epicuro (PHerc. 1431). Ediz. multilingue Leone G. (Cur.) Masi F. G. (Cur.) Verde F. (Cur.) - Cispe Marcello Gigante, 2020 - Cronache Ercolanesi. Supplimenti
A distanza di quasi due decenni dall'edizione a cura di Giuliana Leone (2002), il volume offre il primo contributo critico a più voci sul XXXIV libro Sulla natura di Epicuro (PHerc. 1431), in una prospettiva interdisciplinare che vede studiosi di rilievo internazionale nei campi della papirologia, della filologia classica e della storia della filosofia antica dibattere sul tema dell'origine e della natura delle immagini di oggetti non direttamente presenti alla percezione, in particolare di immagini oniriche, e delle false paure che ne possono derivare. Si tratta di un tema che Epicuro sviluppa nel libro anche in polemica con altre dottrine filosofiche.