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Non solo pietà. Opere d'arte dagli ospedali della provincia di Ravenna Lippi G. (Cur.) - Longo Angelo, 1997 - Musica, Cinema, Immagine, Teatro
Il catalogo illustra una serie di opere, di proprietà dell'Azienda unità sanitaria locale della provincia di Ravenna. Opere di tipologie, aree culturali e periodi storici di notevole differenziazione. Si tratta inoltre di una importante operazione di censimento del territorio.
Significato simbolico e committenza dei mosaici tardo antichi di Ravenna Longhi Davide - Libellula Edizioni, 2012 - Saggistica
I mosaici di Ravenna sono lo specchio di una società e di una cultura completamente diverse da quelle contemporanee. Lo studio intende pertanto ricostruire le concezioni ideologiche, teologiche e politiche dei committenti, siano essi imperatori, re, vescovi o privati. Si cercherà in particolare di identificare, per ogni ciclo musivo, l'obiettivo principale che il finanziatore dell'opera si è prefisso di conseguire. Si osserverà inoltre che gli edifici esprimono con la loro forma architettonica gli stessi concetti che caratterizzano i mosaici che li decorano: ad una struttura a mensa corrisponde un'iconografia eucaristica, ad una pianta cruciforme una dedica alla Croce, ad un ottagono un battistero che celebra l'ottavo giorno della Resurrezione, ossia la nuova vita del battezzato. Iconografia e icnografia sono infatti due facce della stessa medaglia: in questo senso lo studio consente di avere una visione d'insieme dei monumenti e può pertanto considerarsi una guida completa, sebbene riservata ad un pubblico molto ristretto, di Ravenna tardoantica.
Graphic Designer Leonardo Rossi - La Greca Arti Grafiche, 2004 -
Pubblicazione in quadricromia di 112 pagine con 133 immagini a colori e in bianco e nero. architettura e natura: l’eco della perfezione …“Ogni opera è acuta rivelazione di eleganza compositiva, di euritmia cromatica, di ritmi assonanti di luce ed ombra, è efficace dichiarazione di una poetica orientata al borderline fra realtà e astrazione, fra visibile ed invisibile, fra passato e futuro nel segno del presente. Ma è soprattutto affermazione del binomio natura-architettura, nel quale insetti, uccelli, spighe di grano, fiori di campo o sassi levigati del ricordo si armonizzano con l’eloquenza di sussulti metaforici o con la purezza di facciate modulari di edifici che, nell’assoluta modernità dell’impianto strutturale, permettono, comunque, sottesi echi di somme stagioni artistiche consolidate nel tempo. L’arte di Leonardo Rossi appare, allora, come concreta formulazione di un imperituro sentimento di natura, come proiezione onirica di un ordine agreste, proprio della campagna romagnola, impresso nella perfezione dell’architettura pittorica.”