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Il sonno delle piante. Testo latino a fronte Linneo Carlo - Aboca Edizioni, 2019 - International Lectures On Nature And Human Ecology
Pubblicato per la prima volta a Uppsala nel 1755, il "Somnus plantarum" è uno scritto importante, ma poco conosciuto, del grande scienziato svedese Linneo, artefice del fondamentale sistema di classificazione delle piante, degli animali e dei minerali. Osservando la posizione assunta dalle foglie e dai rami di alcune piante durante la notte, Linneo ricavò alcune sorprendenti riflessioni, molto in anticipo sulla moderna scienza botanica. Linneo capì, infatti, che i movimenti notturni delle piante rispondono sempre a una legge generale del mondo vegetale. La tendenza durante il riposo a riprendere la posizione iniziale del germoglio, ad esempio, oppure la propensione al sonno in giovane età, sono tratti comportamentali che il mondo vegetale condivide con il mondo animale. Stefano Mancuso, botanico, nella sua introduzione al "Sonno delle piante" afferma che "le osservazioni svolte negli ultimi anni dai ricercatori internazionali nel campo della neurobiologia vegetale dimostrano che le piante sono organismi in grado di dormire". Proprio come aveva ipotizzato Linneo. Postfazione di Manlio Pastore Stocchi.
Basilius Besler. Florilegium. The book of plants. Ediz. inglese Littger Klaus W. Dressendörfer Werner - Taschen, 2016 - Bibliotheca Universalis
Un documento pittorico sui fiori che crescevano nel più grande giardino botanico tedesco dell'epoca, l'Hortus Eystettensis è un erbario unico nel suo genere grazie all'ampia gamma di fiori rappresentati tramite incisione. Pubblicate per la prima volta nel 1613, le 367 tavole incise su rame realizzate da Basilius Besler (1561-1629) immortalano la spettacolare ricchezza del giardino botanico di Johann Konrad von Gemmingen (1593/95-1612), principe-vescovo di Eichstätt, in Baviera, Germania. Le meticolose illustrazioni, organizzate in base alle stagioni e seguendo il sistema di classificazione utilizzato ancora oggi, mostrano piante appartenenti a un totale di 90 famiglie e 340 generi. L'intera collezione è considerata come uno dei tesori più raffinati della letteratura botanica, definita dallo stesso Linneo, botanico e zoologo del XVIII secolo, un'"opera incomparabile". Il catalogo pittorico di Besler sopravvisse a lungo ai giardini stessi, che vennero distrutti dall'invasione delle truppe svedesi nel 1634.