Libri di Lorusso
Bibliografia di Lorusso: tutti i libri in vendita online con argomento Semiotica
Semiotica Lorusso A. M. (Cur.) - Raffaello Cortina Editore, 2005 - Bibliotheca
Il libro, curato da Gianfranco Bettetini, Omar Calabrese, Anna Maria Lorusso, Patrizia Violi, Ugo Volli, è una raccolta di pagine scelte tra i maggiori autori di semiotica. Tra gli altri: Roland Barthes, Émile Benveniste, Ferdinand de Saussure, Umberto Eco, Gerard Genette, François Rastier.
La trama del testo. Problemi, analisi, prospettive semiotiche Lorusso Anna Maria - Bompiani, 2006 - Studi Bompiani
Fin dalle sue prime prove, alla fine degli anni '60, la semiotica del testo si è caratterizzata per due opzioni teoriche e metodologiche molto precise: l'interesse per i fenomeni di contenuto e la ricerca di leggi generali di organizzazione del senso. La semiotica strutturalista prima e quella di scuola generativa dopo hanno così programmaticamente trascurato il piano dell'espressione dei testi, concentrando la propria attenzione quasi esclusivamente sui livelli profondi dell'organizzazione testuale. Lo studio del piano dell'espressione è stato delegato a stilistica, poetica e retorica che però ne hanno fatto oggetto di tipologie o di analisi estremamente approfondite ma di scarsa portata generale. Quello che questo libro auspica è un dialogo fra semiotica del testo e retorica, nella convinzione che la consistenza retorica di un testo non sia solo materia di superficie (testuale) e fatto di stile ma questione di coesione, strutturazione, tenuta testuale. La lezione di Roland Barthes, di Gérard Genette, di Umberto Eco è stata da questo punto di vista illuminante e promettente. Si tratta solo, forse, di svilupparne le premesse.
Il metodo semiotico Lorusso A. M. (Cur.) Ferraro G. (Cur.) Finocchi R. (Cur.) - Nuova Cultura, 2018 - E/C
In questo volume, che nasce come esito del XLV convegno dell'Associazione Italiana di Studi Semiotici svoltosi presso l'Università di Cassino nei giorni 6-8 ottobre 2017, è interessante notare come una occasione di riflessione sul metodo semiotico sia diventata più il luogo di una messa in discussione della disciplina che di precisazioni sull'operare della disciplina. Qui non si trova ad esempio più traccia delle antiche diatribe fra "generativi" e "interpretativi", non si discute di quadrati o passeggiate inferenziali; la semiotica da questo punto di vista sembra aver trovato un equilibrio, optando per un sincretismo di scuole che non posso che apprezzare, nel nome di una maggiore efficacia euristica.