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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Antropologia Filosofica
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- 9791298639522 Black Metal
- 9791281860148 Perché raccontare storie nel XXI secolo
- 9791280336446 Svizzera
- 9791259855749 The most dangerous games. Gioca o muori
- 9791259521927 Acque agitate. Un viaggio intorno al Mar Nero
- 9791257910006 Fratello e sorella
- 9791256973286 In passing
- 9791256221691 Roma e la via delle spezie
- 9791255213505 L'esercito di Roma
- 9791223271414 Male d'amore
La grande estinzione. Immaginare ai tempi del collasso Meschiari Matteo - Armillaria, 2019 - #Lge
In che modo l'immaginazione può salvarci concretamente dal collasso ambientale? Quali pratiche possiamo escogitare per riaccendere nell'uomo un immaginario atrofizzato? Qual è l'efficacia del pensiero utopico, delle narrazioni fantastiche, del romanzo di anticipazione? Che ruolo hanno gli scrittori e gli artisti? E la gente? L'Antropocene ha generato una svolta antropologica irreversibile, determinando la nascita di un nuovo immaginario collettivo. Al centro di tutto c'è la messa in discussione del posto dell'uomo nel cosmo. L'imminenza della catastrofe, lo spirito di allarme che i mutamenti ambientali portano con sé, il senso di sempre maggiore precarietà sociale stanno producendo una vasta narrazione cosmologica che abbiamo appena cominciato a mappare. Ma prima di escogitare delle nuove tecnologie di sopravvivenza, che cosa si può fare di concreto? Come hanno fatto i nostri antenati a resistere a condizioni di vita critiche? Che nesso c'è tra immaginario e resistenza? In un pamphlet a cavallo tra antropologia politica, teoria letteraria e pensiero militante, Matteo Meschiari articola un nuovo paradigma: fiction is action.
L'umano in transito. Saggio di antropologia filosofica Masullo Paolo A. - Edizioni Di Pagina, 2008 - Due Punti
È in gioco il futuro, non tanto del nostro essere quanto del nostro divenire. Il mondo attuale è sottoposto a una profonda trasformazione, frutto delle enormi potenzialità che l'incremento delle conoscenze offre alla tecnologia e alle ingegnerie bio-informatiche. Si coagulano, da un lato, di fronte a tale innegabile spinta, resistenze "ancestrali"; assumono forza, dall'altro, proiezioni oniriche che, illusoriamente, si slanciano verso un futuro rischioso. Nel mezzo, pur nel pacato ma attento ascolto del sommovimento in atto, si profila la necessità di un impegno etico per non passivamente patire, anzi per governare con "ragione affettiva" l'articolatissimo mescolamento che avanza. Se Martin Heidegger ha indicato nella cura dell'Essere il nostro compito più proprio, il concetto di "post-umano" qui indagato prova a indicare nella cura del Divenire, cioè nella cura della dimensione evolutiva del bio-tecnoente, l'impegno più adeguato a un uomo che va inteso e ripensato come sospeso tra natura e cultura, tra tecnica e tecnologia, per un agire rivolto a rendere "possibile", nel mutamento incessante, il suo continuarsi.