Libri di Mar

Bibliografia di Mar: tutti i libri in vendita online con argomento Umanesimo

LIBRO   9788868943875

Libri e biblioteche di umanisti tra Oriente e Occidente Martinelli Tempesta S. (Cur.)  Speranzi D. (Cur.)  Gallo F. (Cur.)   -  Centro Ambrosiano, 2019  -  Biblioteca Ambrosiana

«Molto è stato fatto negli ultimi decenni per ricostriure nei dettagli il movimento di libri e uomini che condusse il patrimonio culturale conservato nel millennio bizantino dalle biblioteche d'Oriente e quelle d'Occidente nell'età dell'Umanesimo; ma moltissimo resta ancora da fare e innumerevoli episodi di storia dei libri, dei testi e della cultura attendono di essere riportati alla luce. I passaggi di codici da un umanista all'altro, così come le connessioni che unirono le varie biblioteche quattrocentesche non hanno ancora finito di riservare sorprese. Molte ricerche possono essere ancora intraprese sulla trasmissione dei classici nell'Umanesimo» (D. Speranzi). Alcuni di questi episodi e ricerche sono illustrati nelle pagine del presente volume, che raccoglie molti studi, la gran parte dei quali è frutto delle relazioni tenute in occasione del Colloquio internazionale svoltosi a Milano dal 27 al 29 gennaio 2016 persso l'Università degli Studi di Milano e la Biblioteca Ambrosiana. L'insieme di questi contributi mette in luce «il cospicuo movimento di libri, di testi e di idee, che ha gettato le basi culturali per la formazione dell'Europa moderna» e riflette «un libero e proficuo scambio di idee e materiali tra studiosi - accumunati dalla medesima visione 'etica' della ricerca - che si trovano insieme a condividere i risultati delle proprie ricerche, nella consapevolezza che la conoscenza progredisce soltanto grazie alla collaborazione serena e onesta fra studiosi, nel rispetto dei meriti di ciascuno» (S. Martinelli Tempesta).

€ 26.00
LIBRO   9788872553305

Come discutevano gli umanisti. Una disputa quattrocentesca sulla lingua parlata dai romani antichi Marchiò Mario Bianco   -  Firenze Atheneum, 2008  -  Collezione Oxenford

Quale lingua parlavano gli antichi romani? Era in grado il popolo di capire i discorsi degli oratori o le sfumature linguistiche utilizzate da scrittori e commediografi? In quale momento storico è avvenuto l'imbarbarimento della lingua madre? E in che posizione si pone il volgare nei suoi confronti? La rigorosa ricerca dell'autore, con il costante riferimento alle fonti documentarie e testuali, mette brillantemente a fuoco le ragioni che stanno alla base dei vari interventi degli umanisti nella disputa quattrocentesca riguardante la lingua parlata dagli antichi romani, le motivazioni culturali che orientano il discorso di ciascuno di loro nella difesa della propria tesi, e ancora la varietà degli argomenti addotti affrontando la discussione, facendo anche comprendere al lettore come la questione potesse nascere ed essere dibattuta nel medesimo tempo in cui c'era tra gli stessi umanisti chi rivendicava i diritti del volgare di fronte al latino.

€ 26.00
non acquistabile
DETTAGLI
LIBRO   9788868535940

Il Pacioli. Umanesimo e nuovo umanesimo Martelli M. (Cur.)   -  Nuova Prhomos, 2020  -  Biblioteca Del Centro Studi «Mario Pancrazi»

Crediamo che l'Umanesimo abbia ancora un significato oggi mentre si parla di umanesimo digitale: anzi, pensiamo che ai nostri giorni assuma un'urgenza e una rilevanza senza paragoni. Da qualche tempo l'umanità è entrata in un'epoca da cui forse uscirà fra qualche secolo rimodellata dagli strumenti della tecnica, della robotica, dell'intelligenza artificiale, della bioingegneria e della medicina. Sempre più si corre il rischio che i valori che hanno formato l'uomo europeo moderno e contemporaneo vadano cancellati, che il patrimonio greco-romano su cui si è sinora costruita la nostra civiltà perda la centralità che ancora oggi riveste nelle istituzioni culturali, sociali e politiche. Contro il dilagare di una nuova e più subdola barbarie, contro la disumanizzazione esercitata sull'individuo dalla civiltà tecnologicamente più sviluppata e asservita alle leggi della globalizzazione, le pubblicazioni - che richiamano il nome di Pacioli e che partono da questo primo volume - auspicano il ritorno alla riflessione su quei valori che si diffusero in Italia e in Europa tra Quattro e Cinquecento, rintracciando negli scritti e nelle opere d'arte dei protagonisti della medesima stagione una chiave di lettura in grado di indicare una nuova interpretazione del presente e magari una differente formazione dell'homo europaeus e del cittadino del mondo contemporaneo. Il titolo della serie di volumi che pubblicheremo, a partire da questo testo, vuole richiamare il nome di uno degli esponenti più autorevoli della nuova corrente, quel Luca Pacioli, a cui l'ente promotore della pubblicazione, il Centro Studi «Mario Pancrazi», ha dedicato buona parte della sua attività culturale, organizzativa e editoriale.

€ 18.00