Libri di Marchetti

Bibliografia di Marchetti: tutti i libri in vendita online con argomento Criminologia

LIBRO   9788891707703

L'inconscio in tribunale. Azioni incoscienti e diritto penale. Da Charcot alle neuroscienze Marchetti Paolo   -  Franco Angeli, 2014  -  Criminologia

Siamo veramente padroni delle azioni che compiamo? O esistono forze che ci spingono ad agire indipendentemente dalla nostra volontà? Nel tentare di dare una risposta a questi interrogativi, le nuove scoperte effettuate dalle neuroscienze stanno alimentando un serrato dibattito in ambito medico e giuridico. Il presente lavoro vuole inoltrarsi in un percorso di ricerca che prende le mosse non tanto dal tentativo tardo ottocentesco di fondare l'alterità antropologica del soggetto criminale, quanto piuttosto dalla scoperta di forze inconsce che sembravano, per la prima volta, influenzare in maniera non trascurabile gran parte dell'esistenza degli individui. Forze la cui presenza costrinse medici e giuristi non solo ad interrogarsi su chi fosse realmente il soggetto agente, ma anche a tentare di indagare questa dimensione incontrollabile dell'individuo per metterla a frutto sul piano della ricerca processuale della verità. In altre parole, se gli studi lombrosiani conducevano a separare il normale dall'anormale, il sano dal malato, il delinquente dall'uomo onesto, la scoperta di una dimensione inconscia presente in ogni individuo portava a confondere questo confine, ponendo problemi di indubbio spessore sul piano della riflessione giuridica. Questioni la cui soluzione, a giudicare dall'attuale dibattito innescato dalle neuroscienze sul piano del diritto, non sembra ancora oggi a portata di mano.

€ 32.00
LIBRO   9788895449395

L'armata del crimine. Saggio sulle origini della recidiva Marchetti Paolo   -  Cattedrale, 2008

Una minaccia incombe sull'Italia: quantità di criminali assediano centri urbani e periferie mettendo in pericolo i beni e l'integrità fisica della popolazione, mentre alcuni cittadini, insoddisfatti della protezione offerta dallo Stato, vestono i panni di improvvisati giustizieri. I grandi media soffiano sul fuoco della paura raccogliendo e alimentando, con servizi di cronaca sempre più allarmanti, l'inquietudine che monta fra gli italiani. Il governo, sensibile agli umori dell'elettorato, propone e adotta misure di contrasto alla criminalità che mettono in discussione principi di civiltà giuridica che si pensavano acquisiti per sempre, e giuristi e politici di provata fede progressista vacillano nelle loro convizioni garantiste. "L'armata del crimine" mostra, attraverso l'analisi della testualità giuridica, l'origine tutta moderna di questa "ossessione securitaria" che affonda le sue radici in differenti campi del sapere e annoda i suoi fili attorno a un interrogativo cruciale, che si è posto nel Novecento e continua, apparentemente immutabile, a porsi oggi: "Come liberare definitivamente la società da quei delinquenti che si mostrano, per la loro pervicace criminalità, sempre capaci di mettere a repentaglio le regole della convivenza civile?"

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