Libri di Pivato Marco

Bibliografia di Pivato Marco: tutti i libri in vendita online con argomento Scienze Storia

Marco Pivato (1980-2022), giornalista scientifico e saggista si è specializzato in editoria scientifica presso la International School for Advanced Studies (SISSA). Esordisce nel 2008 con la raccolta di poesie A poca voce (Manni) con introduzione di Sergio Zavoli. Nel 2011 pubblica Il miracolo scippato. Le quattro occasioni sprecate dalla scienza italiana negli anni sessanta (Donzelli) al quale segue, nel 2015 e presso lo stesso editore, Noverar le stelle. Cosa hanno in comune scienziati e poeti. Del 2017 è I Comunisti sulla luna. L’ultimo mito della rivoluzione russa (Il Mulino), con Stefano Pivato, al quale segue, nel 2018, con Gianvito Martino, Usare il cervello. Ciò che la scienza può insegnare alla politica (La Nave di Teseo). Dal 2007 inizia la sua attività di portavoce presso la Società Italiana di Farmacologia (Sif) e la Società italiana di Tossicologia (Sitox): i vari articoli pubblicati nel periodico di quest’ultima associazione sono stati pubblicati in Comunicare la scienza. Marco Pivato. Antologia 2007-2021. Sono numerosi i suoi interventi sui principali quotidiani italiani, per i quali ha intervistato, fra gli altri, Rita Levi Montalcini, Sergio Zavoli, Umberto Veronesi, Luigi Luca Cavalli Sforza, Giulio Giorello, Craig Venter, Gerhard Schröder e Luciano Gallino. Ascoltami, non dire nulla è il suo unico romanzo.

Prossime uscite su SCIENZE STORIA

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  • 9788894486407 Inventori e invenzioni a Cremona e provincia (1859-1896). Ediz. speciale
Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti libro
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LIBRO   9788868434052

Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti Pivato Marco   -  Donzelli, 2015  -  Virgola

Aristotele sostiene, nella Metafisica, che la meraviglia suscitata dall'universo sia all'origine del nostro desiderio di conoscere, vale a dire la caratteristica più nobile dell'animo umano e ciò che ci differenzia dalle bestie. È la meraviglia a spingerci ad alzare gli occhi verso il cielo e a porci domande, ed è da lì che, agli albori dell'umanità, germogliarono le domande che portarono alla nascita della scienza e della poesia. E tuttavia, se un tempo Sumeri ed Egizi annotavano in versi i moti dei pianeti, Esiodo mostrava in esametri quali fossero i giorni migliori per la semina e Lucrezio divulgava in poesia la scienza di Epicuro, le due discipline nel corso dei secoli si sono allontanate sempre più. Nel Novecento però qualcosa cambia: da una parte, sempre più frequentemente si levano voci sulla necessità, per la poesia, di abbeverarsi alla fonte della scienza; dall'altra parte, quest'ultima conosce una vera e propria rivoluzione: innanzitutto nel campo della fisica e poi in quello della tecnologia, della genetica e delle neuroscienze, che la portano sempre più spesso a porsi le grandi domande originarie della filosofia e della poesia.

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