Libri di Mazza
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281917002 Ercolino e la valle argentata
- 9791255591290 Abecedario del museo. Tra teoria e progetto
- 9788830119413 La pelle dell'America
- 9788801068054 Alla scuola del vangelo
Sotto il segno di Alfonso Rubbiani. La salvaguardia del passato e le origini della collezione della Cassa di Risparmio in Bologna. Catalogo della mostra.... Ediz. illustrata Mazza A. (Cur.) Basevi B. (Cur.) Nottoli M. (Cur.) - Bononia University Press, 2013
Il presente volume è stato realizzato da Genus Bononiae. Musei nella Città e Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, in occasione della mostra per le Celebrazioni del centenario della morte di Alfonso Rubbiani. Con un duplice obiettivo: da un lato indagare e approfondire l'influsso che ha avuto il pensiero del Rubbiani, eclettico personaggio che coi suoi restauri ha contribuito a costruire l'attuale immagine del centro medievale del capoluogo emiliano, sulla nascita delle Collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna; dall'altro riscoprire la figura di artista e di intellettuale di Alfredo Baruffi, homo duplex, come è stato definito, conosciuto dai più con lo pseudonimo di Barfredo da Bologna in veste di protagonista della stagione liberty in Italia, assai meno noto invece come conservatore e artefice delle Collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna, di cui fu dipendente fin dalla giovane età. Amico e collaboratore di Alfonso Rubbiani, è nel solco dell'eredità lasciata dal maestro che Baruffi, dall'inizio degli anni Trenta, comincia a raccogliere e acquistare per conto della Cassa testimonianze sulla città nel momento in cui il volto della città, nel passaggio dall'Otto al Novecento, sulla soglia dell'era moderna, stava cambiando irreversibilmente. Alla fine erano oltre 35.000 i pezzi raccolti da Baruffi le cui vicende sono state ricostruite dopo un meticoloso lavoro di archivio.
«Nuovo fregio di gloria». Acquisizioni d'arte per la storia di Bologna (2016-2018) Mazza A. (Cur.) - Bononia University Press, 2018 -
"Nuovo fregio di gloria a Felsina sempre pittrice" è l'avvio del titolo che Giampietro Zanotti ideò, nel 1703, per la biografia del suo maestro Lorenzo Pasinelli, a indicare che la gloriosa tradizione artistica di Bologna, lungi dall'esaurirsi nei pittori celebrati da Carlo Cesare Malvasia nella Felsina pittrice (1678), trovava nuove ragioni di vanto nella storia successiva, sulle eterne premesse dei modelli dei Carracci, di Guido Reni, del Guercino e di altri artisti. Alla pubblicazione "Felsina sempre pittrice". Acquisizioni d'arte e donazioni per la storia di Bologna (2014-2016), edita nel 2016, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna fa seguire questo volumetto a riaffermare una continuità nella politica delle più recenti acquisizioni (2016-2018), sempre all'insegna del risarcimento delle testimonianze materiali di cultura che i rivolgimenti sociali, il cambiamento del gusto, le distrazioni, l'obsolescenza e le lacerazioni traumatiche della storia hanno alterato, dimenticato o disperso, se non dissolto.
Anticoemoderno. Acquisizioni e donazioni per la storia di Bologna (2001-2013) Mazza A. (Cur.) - Bononia University Press, 2014 - Grandi Opere
Se rientra nell'ordinaria prassi delle Fondazioni di origine bancaria l'acquisizione di opere d'arte, del tutto originale è il disegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che ha dato vita a un itinerario di cultura fra emergenze architettoniche e artistiche della città in precedenza abbandonate a un avanzato degrado, dimenticate e inaccessibili, restituendole alla collettività. Le linee guida dell'incremento del patrimonio artistico della Fondazione negli anni 2001-2013 rispondono al progetto che ha portato all'acquisizione di Palazzo Fava e al restauro dei fregi affrescati dai Carracci sullo scorcio del Cinquecento, capolavori della moderna pittura europea, all'acquisizione e al recupero del complesso di San Colombano, all'inaugurazione del Museo della Storia di Bologna nel restaurato Palazzo Pepoli Vecchio e alla valorizzazione di ambienti e di opere care ai viaggiatori di tutti i tempi, quali il complesso plastico del Compianto di Nicolò dell'Arca, e la decorazione barocca della biblioteca nell'antico monastero olivetano di San Michele in Bosco. Le acquisizioni della Fondazione spaziano dalle miniature del Trecento alle ErmEstetiche di Luigi Ontani, dall'affresco della Madonna del ricamo di Vitale da Bologna a quello del giovane Guercino con la Madonna della rosa, dall'evanescente dipinto terminale di Guido Reni Lucrezia preordina il suicidio ai capolavori classici di Arturo Martini, fino ai dilatati cartoni di Galileo.