Libri di Giovanni Menna
Bibliografia di Giovanni Menna: tutti i libri in vendita online con argomento Architettura Storia
Architettura e natura per la città moderna. I trattati di Vincenzo Marulli (1768-1808) Menna Giovanni - Franco Angeli, 2008 - Storia Dell'archit. E Delle Città. Studi
Vincenzo Marulli (1768-1808), intellettuale napoletano di formazione illuminista, è figura poco indagata dalla storiografia, sebbene sia autore di scritti fra i più interessanti della cultura architettonica italiana dei primi anni del XIX secolo. Tali trattati, al di là dell'oggettiva rilevanza che rivestono nella manualistica architettonica, costituiscono così un documento della resistenza che seppe opporre alla corte borbonica - per Croce "espressione massima dell'oscurantismo internazionale" - la parte migliore della cultura napoletana, sospesa tra il lascito della stagione riformatrice illuminista e la tensione morale e progettuale con la quale si prefigurava il volto di una città moderna che fosse specchio di una società laica, progressista e liberale.
Historia rerum. Scritti in onore di Benedetto Gravagnuolo Menna Giovanni - Clean, 2018
Il volume raccoglie gli atti del Convegno Internazionale di Storia dell'Architettura Historìa Rerum, (Napoli 12-13 dicembre 2014), dedicato a Benedetto Gravagnuolo, il grande storico napoletano scomparso prematuramente la cui opera, nella tradizione della scuola fondata da Roberto Pane, si è distinta per l'originalità del metodo e l'intelligenza delle scelte storiografiche, per la profondità del pensiero critico e teorico e per la qualità oggettiva degli studi su Loos, Semper, Le Corbusier e sulla storia della città. Rispettando la struttura di quell'evento, il libro è articolato in tre sezioni, ognuna riferita ai tre ambiti nei quali Gravagnuolo ha profuso il suo massimo impegno. Nella prima, Altre Modernità, sono ospitati saggi su momenti della storiografìa e dell'architettura del XX secolo che si collocano lungo percorsi in qualche modo eccentrici rispetto al main stream canonizzato dalle prime grandi narrazioni del Moderno. "Artis sola domina necessitas" è il titolo della seconda sezione: in essa figurano scritti su temi e problemi di storia della critica o di teoria architettonica, ma anche su figure riconducibili a quella linea analitica dell'architettura che da Loos rimonta all'indietro fino al Settecento. La terza sezione, le "Seduzioni del luogo", è dedicata alla città europea e ai suoi molti modi di raccontarne le trasformazioni avvenute o anche solo prefigurate. I saggi sono firmati da un gruppo di protagonisti della storiografìa del nostro tempo, con una rappresentanza internazionale costituita da Kenneth Frampton, Joseph Rykwert, Jean-Louis Cohen, Werner Oechslin, Jean-Frangois Lejeune, da un contingente italiano di alto profilo che presenta Marco Biraghi, Ezio Godoli, Fulvio Irace e Carlo Olmo, e da esponenti della scuola napoletana che, a partire dal maestro di Gravagnuolo, Renato De Fusco, annovera i suoi colleghi e amici Alfredo Buccaro, Leonardo Di Mauro, Anna Giannetti, Cettina Lenza, Fabio Mangone e Sergio Villari Ai contributi di questi autori, le cui relazioni furono presentate al convegno, si è ritenuto giusto affiancare anche quelli di una rappresentanza di più giovani studiosi ed ex allievi napoletani: Gemma Belli, Alessandro Castagnaio,.Salvatore Di Liello, Riccardo di Martino, Andrea Maglio e Giovani Menna.
La storia dell'architettura nella Facoltà di Architettura di Napoli 1928-2008 Menna Giovanni - Edizioni Scientifiche Italiane, 2009
Mirabilis Ordo: questo il motto dalla Regia Scuola di Architettura di Napoli, nata nel 1928 e divenuta Facoltà nel 1936. Il suo primo direttore fu Alberto Calza Bini, che ne incentrò i programmi sugli studi storici ponendo le basi della scuola di storiografia dell'architettura che, guidata da Roberto Pane, si è arricchita negli anni di molteplici contributi e sempre nuovi indirizzi. Il volume (integrato da alcuni scritti di Calza Bini) per la prima volta ne ripercorre le vicende, soffermandosi su figure, programmi e orientamenti storiografici.