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Bibliografia di Mi: tutti i libri in vendita online con argomento Benedetto Xvi
La sede impedita Migliorato Luca - Youcanprint, 2022
11 febbraio 2013. I telegiornali riportano una notizia che nessuno si aspettava, sembra che stia succedendo qualcosa di inaspettato ed i giornalisti hanno finalmente qualcosa di "grosso" da raccontare. Vengono trasmessi servizi molto sbrigativi nei quali si vede un uomo intento a leggere qualcosa, difficile capire il discorso a causa dei classici giornalisti che parlano sopra raccontando, a modo loro, cosa stesse succedendo - come se non fossimo abbastanza intelligenti per capirlo da soli. Ma, whatever - direbbero gli inglesi, quell'uomo parlava in una lingua che sicuramente non era quella italiana, ma con qualche termine similare: parlava in latino. Esso è considerato un fine latinista, forse uno dei maggiori conoscitori di quella lingua e, come se non fosse abbastanza, praticamente l'unico uomo al mondo, almeno tra i viventi, ad essere capace di pensare in latino. I giornalisti, comunque, non reputavano necessario farci ascoltare quel discorso, infatti, hanno reputato più smart fornirci un riassunto da parte di persone che di latino, evidentemente, non capiscono nulla. Quell'uomo era il Papa. Anzi, no. Quell'uomo È il Papa, lo era in quel momento e lo è ancora oggi. Forse nessuno si è premurato di farci ascoltare quello che quell'11 febbraio stava dichiarando perchè altrimenti, i conoscitori della lingua latina, avrebbero compreso che de facto il Papa non stava dichiarando ciò che i media gli attribuivano. L'uomo di cui si sta parlando, il Papa che parrebbe aver fatto una dichiarazione alquanto rara, è Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI. I telegiornali sono stati molto abili, ma non è contro di loro che bisogna puntare il dito, hanno solo fatto ciò che gli è stato riferito, ossia divulgare l'informazione secondo la quale Papa Benedetto XVI decise di rinunciare al papato. Così non fu, però.
In difesa della fede. La Chiesa di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI Miccoli Giovanni - Rizzoli, 2007 - Storica
Il cardinale Ratzinger è stato uno tra i più fedeli collaboratori di papa Giovanni Paolo II, e per questo la sua rapida elezione nel conclave del 2005 è stata considerata un segno di continuità. Ma, due anni dopo, questo giudizio è ancora valido? Benedetto XVI si muove davvero nel solco tracciato dal suo predecessore? In questo saggio, Giovanni Miccoli presenta un primo bilancio complessivo del pontificato di Karol Wojtyla, e lo confronta con l'azione del nuovo papa. Emerge la comune visione del ruolo centrale della Chiesa nella direzione della vita sociale (da cui deriva l'interventismo politico sui temi della bioetica e del diritto di famiglia) e una nuova insistenza sulle "radici cristiane" contro il relativismo. L'impressione è che dell'esempio di Wojtyla oggi conti solo la rigida restaurazione dottrinale.