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Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online con argomento Chiesa E Stato
Florian y l pitl igl-Florian y le pice igl Moroder Irene - Ist. Ladin Micura De Ru, 2012
Nell'analizzare i rapporti tra i poteri religiosi e i poteri politici, e quindi il ruolo della religione nello spazio pubblico in Italia e in altri contesti nazionali, la riflessione si concentra in quest'opera su diversi ambiti come la politica, la cultura e le istituzioni pubbliche. In tali settori è possibile rilevare le differenze di vitalità dei campi religiosi, dei modelli di laicità e il secolarismo dei diversi attori sociali. È evidente che nei vari contesti nazionali la nozione di laicità si presenta primariamente in relazione alle configurazioni di interazione tra lo Stato e la società civile. Approfondire questo intreccio di processi, i cui elementi sono originali ed eccentrici, s'inserisce negli studi di respiro internazionale sulle forme assunte dalla secolarizzazione e dalla crisi dello Stato nelle aree europeo-continentali ed in quelle extra-europee. Esaminando il ruolo della religione nello spazio pubblico e il rapporto tra Stato e Chiesa nei primi anni di questo nuovo secolo, il volume presenta le riflessioni su alcuni punti del dibattito scientifico che offrono un'opportunità per cogliere le attuali caratteristiche del rapporto tra poteri politici e poteri religiosi in Italia e altrove.
Lo sguardo lungo. Il principio di separazione Stato e religioni è il sempreverde innestato da Cavour (1861-2011) Morelli Raffaello - Edizioni Ets, 2011
L'anniversario dell'Unità d'Italia coincide con quello del lancio da parte di Cavour del principio di separazione tra Stato e religioni. Un'occasione da afferrare per riflettere sulla necessità di rendere questo principio un principio istituzionale chiave. Sperimentalmente, è l'unico sistema adatto ad inquadrare la diversità nella convivenza tra cittadini, producendo un maggior grado di libertà e di benessere materiale. Il problema affrontato in questo libro non è perciò cosa ciascun cittadino voglia essere, se credente o no e di quale confessione e cultura. È come convivere meglio, alla luce dell'esperienza, tra cittadini diversi, credenti, non credenti e di molte culture. La risposta al problema è il principio separatista, da cui segue la laicità delle istituzioni. Che, di fatti, non serve a far prevalere una convinzione specifica spingendo i cittadini ad essere identici e nelle mutue relazioni statici. Serve a fondare la convivenza sulla sovranità dei diversi invece che sull'autorità di un potere. Così da usufruire del loro spirito critico, delle loro iniziative, delle loro relazioni innovative e da evolvere nel tempo. La laicità delle istituzioni si affida a regole civili della convivenza tolleranti degli altri ed estranee ad ogni pretesa di imporre una visione unica religiosa (da qui la piena libertà di religione). Il principale collante della convivenza è accettare la comune prova dei fatti, poiché ciò che non è provato, senza prova può anche essere negato.