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La mediazione estrema. L'antropologia di Nemesio di Emesa fra platonismo e aristotelismo Motta Beatrice - Il Poligrafo, 2004 - Problemata. Collana Di Studi Aristotelici
La mediazione estrema. L'antropologia di Nemesio di Emesa fra platonismo e aristotelismo - Il Poligrafo
Alle origini della filosofia della cultura Mondolfo Rodolfo Fiorillo C. (Cur.) - Petite Plaisance, 2020 - Il Giogo
In queste pagine si afferma il principio che le concezioni della natura svolte dai presocratici sono il risultato della proiezione dei problemi del mondo umano sull'universo fisico: è da respingere l'opinione per cui il pensiero filosofico all'inizio si sarebbe occupato esclusivamente dei problemi alla costituzione del cosmo e solo in tempi più recenti avrebbe rivolto la propria attenzione ai problemi relativi all'uomo. In questo libro si possono trovare i principali motivi che caratterizzano il pensiero di Mondolfo, che evidenzia le tendenze poliedriche dello spirito ellenico e la varietà e il contrasto delle sue manifestazioni nel pensiero dei filosofi greci, dimostrando come negli scritti di alcuni di essi si possa trovare il riconoscimento esplicito dell'importanza del soggetto umano nella gnoseologia, nell'etica e nella teoria delle creazioni culturali. La concezione della filosofia come «problematicità» non porta mai l'autore alla conclusione sconsolata del problematicismo e neppure a quella degli scettici. Al contrario: il lavoro filosofico contribuisce a rendere la coscienza dei problemi sempre più chiara e profonda.
La comprensione del soggetto umano nell'antichità classica Mondolfo Rodolfo - Bompiani, 2012 - Il Pensiero Occidentale
Quest'opera si impone come contributo essenziale per la comprensione del problema della concezione del soggetto umano nel pensiero dei Greci. Mondolfo si opponeva a un pregiudizio in passato assai diffuso soprattutto per influssi dell'idealismo. Il pensiero antico veniva contrapposto a quello cristiano e moderno: il primo sarebbe stato "oggettivistico" (con preminenza data all'oggetto sul soggetto) e "finitistico" (con preminenza data al finito sull'infinito), il secondo "soggettivistico" (con preminenza data invece al soggetto sull'oggetto) e "infinitistico" (con preminenza data all'infinito sul finito). Mondolfo, pur riconoscendo l'esistenza di tendenze "oggettivistiche" nello spirito antico, non meno che nel medievale e nel moderno, documenta l'esistenza parallela di tendenze opposte, che costituiscono un riconoscimento e una comprensione del soggetto umano, sia nella gnoseologia, sia nell'etica, sia nella prima concezione dell'umanità e della sua storia, in cui si afferma lo spirito creatore dell'uomo. Bibliografia degli scritti di Mondolfo di Claudio Bianco. Presentazione di Giovanni Reale.