Libri sulla pittura italiana moderna
Testi e saggi sul Futurismo, il Novecento e le avanguardie pittoriche italiane
Francesco Diofebi (1781-1851). Un pittore a Roma nella comunità artistica internazionale. Ediz. illustrata Moreschini Laura - Artemide, 2012 - Arte E Cataloghi
Francesco Diofebi, nato a Narni nel 1781, si trasferisce a Roma nel 1800 e svolge la formazione negli studi di Gaspare Landi e Vincenzo Camuccini. Egli opera nell'ambito del contesto artistico internazionale presente a Roma soprattutto dal 1820 al 1840, ambiente culturalmente fervido che lo porta a frequentare soprattutto i circoli tedeschi e danesi vicini allo scultore Bertel Thorvaldsen. Diofebi lavora su commissione di visitatori provenienti soprattutto dall'Europa settentrionale, aristocrazia inglese, tedesca e russa, e per i principi Torlonia, oltre che per lo stesso Thorvaldsen, con una ampia produzione di opere incentrate sulle scene di folklore e le vedute dei monumenti romani. Nonostante la preparazione di matrice neoclassica, Diofebi non ne tratta i temi canonici, piuttosto rivolge l'attenzione alle raffigurazioni popolari di intonazione pinelliana e alle scene di genere, riuscendo buon documentarista, segmento per cui è attualmente noto. Questa ricerca ha permesso di ampliare la conoscenza della sua produzione e di approfondirne l'aspetto stilistico, superando l'antologizzazione proposta dalla raccolta thorvaldseniana e rilevando un carattere del tutto nuovo: la grande quantità di opere inedite presentate in questa sede permette di analizzarne l'attività di ritrattista e soprattutto vengono presentate opere che mostrano una attenta raffigurazione di interni di dimore borghesi e nobiliari, un genere molto amato dalla nobiltà europea ma non molto diffuso.
Ottocento in avvocatura dello Stato. Una mostra permanente. Ediz. illustrata Mormone M. (Cur.) - Arte'm, 2013 - Storia E Civiltà
Il museo di Capodimonte ha concesso in affidamento all'avvocatura distrettuale di stato sessanta tra pitture e incisioni, rappresentative del fare arte a Napoli nel XIX secolo. Tra queste, opere di Gioacchino Giusti, Vincenzo Marinelli, Gonsalvo Carelli, Salvatore Fergola, Francesco Sorrentino, Giuseppe Mancinelli, Alfonso Simonetti, Achille Carrillo. Non mancano autori di epoche precedenti, come Antiveduto Gramatica, vissuto a cavallo tra cinque e seicento. Una mostra permanente, occasione di far conoscere al pubblico la ricchezza di un patrimonio artistico, dove tutti i pezzi - anche le cornici dei quadri - sono stati sottoposti a interventi di restauro accurati.