Libri di Montagna
Bibliografia di Montagna: tutti i libri in vendita online con argomento Processo Penale
I confini dell'indagine personologica nel processo penale Montagna Mariangela - Aracne, 2013 - «I Libri» Di Archivio Penale
Il giudizio "tecnico" sulla personalità dell'imputato nel processo penale può rilevare a diversi fini che vanno dalla necessità di comprendere la dinamica dell'evento criminoso, all'esigenza di commisurare la sanzione penale ai sensi dell'art. 133 c.p. o valutare la pericolosità sociale ai fini dell'applicazione delle misure di sicurezza, al bisogno di realizzare un trattamento penitenziario individualizzato ed in funzione rieducativa della pena. La valutazione dell'esperto, psicologo o criminologo, può svolgere un ruolo rilevante in questi ambiti. Sussiste, però, nel sistema processuale penale, il divieto di svolgere una perizia "personologica" sull'imputato che prescinda dalla ricerca di cause patologiche. Limite che grava sul giudizio di cognizione, ma viene meno nella fase di esecuzione della pena. In questi confini tracciati dal legislatore si articola lo studio volto a comprendere le ragioni di siffatta impostazione, individuarne le criticità, delineare possibili alternative.
Il processo penale. La giustizia penale differenziata. Vol. 3: Gli accertamenti complementari Montagna M. (Cur.) - Giappichelli, 2011 -
Questo volume dedicato agli accertamenti complementari si colloca nell'ambito di una collana destinata a trattare della giustizia penale differenziata che ha già affrontato e sviluppato i temi dei procedimenti speciali nei due precedenti volumi. L'idea che ha guidato la redazione di questo terzo volume è stata quella di estrapolare dall'ordito legislativo gli accertamenti diffusi nell'ambito del processo penale e non coinvolgenti il merito del processo. Ne è conseguita l'individuazione e l'analisi delle verifiche in funzione di garanzia sparse all'interno dell'iter processuale e collaterali alla ricostruzione del fatto oggetto di prova. Si è scelto di definirli "complementari" per evidenziare la loro funzione accessoria e collaterale rispetto all'oggetto principale del processo. A tal fine, si è dato spazio ai "classici" accertamenti incidentali, ma si è anche prestata attenzione ai "nuovi" controlli diffusi nel corso del processo penale. Cosicché se, da un lato, si è trattato dei procedimenti incidentali aventi origine dai conflitti di giurisdizione e di competenza, o di quelli posti in essere al fine di assicurare l'imparzialità del giudice o, ancora, volti all'accertamento dell'identità dell'imputato, o collocati nell'ambito delle "cautele", personali e patrimoniali, d'altro lato, si è guardato a meccanismi di controllo "nuovi" che non trovano corrispondenza nel previgente codice di rito.