Libri di Mora
Bibliografia di Mora: tutti i libri in vendita online con argomento Partito Democratico
Democratici. Un movimento per l'Europa contro le diseguaglianze Morassut Roberto - Ponte Sisto, 2018 - Politicamente
"Il movimento dei Democratici si trova davanti ad una terza fase del proprio cammino. Dopo l'Ulivo che durò circa dodici anni per poi trasformarsi in Partito Democratico e dopo i dodici anni di vita del Pd è giunto il momento di una nuova innovativa fase di sviluppo di una comunità che, per gradi, si è costituita dopo la fine della cosiddetta Prima Repubblica e dei vecchi Partiti. Dal 2007 ad oggi si sono verificati tumultuosi cambiamenti sociali ed economici su scala mondiale che rendono necessario un aggiornamento strategico, organizzativo, politico ed infine estetico che tuttavia rafforzi, nelle nuove condizioni, le ragioni di una scelta valoriale ed etica "democratica". In questo libro, che raccoglie riflessioni, articoli e testi che vanno dal 2009 in poi e quindi in molti casi anticipatori, l'autore esplicita le ragioni di una scelta netta formulata già dal 2016 e che impongono una trasformazione del Pd in un nuovo soggetto politico con le caratteristiche di un "movimento" e non più di un tradizionale "partito" il cui nome non può che essere semplicemente "Democratici". "Per anni abbiamo discusso del nostro nome cambiando gli aggettivi. Ora si tratta di cambiare i sostantivi e superare la parola Partito" per giungere ad un soggetto davvero aperto e federato capace di raccogliere le enormi energie che si sentono "democratiche" ma non entrerebbero mai in "questo Pd". Questa società chiede oggi più democrazia, più diritti, più giustizia,, più trasparenza ed è assurdo che a rappresentare queste spinte sia la destra populista,, classista, sessista, omofoba e del web inquinato. Per la sinistra ed i Democratici c'è un grande spazio se saranno capaci di cambiare davvero. In ogni senso.
L'Italia dei democratici. Cambiare il Pd per cambiare il paese Morando Enrico Tonini Giorgio - Marsilio, 2013 - I Grilli
Nei sistemi politici a competizione bipolare, l'opposizione può tornare a vincere se si verificano due condizioni: una crisi di consenso della maggioranza e un più elevato livello di favore alla proposta alternativa. Pdl e Lega, nelle elezioni del febbraio 2013, hanno perso un voto ogni due conquistati nel 2008. Perché il Pd non è riuscito a sfruttare un'occasione tanto favorevole? La tesi di Enrico Morando e Giorgio Tonini, protagonisti della prima ora dell'esperienza del Pd, è che Pier Luigi Bersani abbia attestato il partito su una linea troppo identitaria e conservatrice per diventare maggioritaria. In questo libro propongono quindi gli ingredienti di una possibile "Agenda 2020 per l'Italia" e discutono le radicali innovazioni di cultura politica, di leadership e di assetto organizzativo necessarie per consentire al Pd di guidarne la realizzazione. Tre i cardini del progetto: ridurre la disuguaglianza, abbattere il debito pubblico, tornare a crescere. La pretesa di perseguire uno solo di questi obiettivi, a scapito o semplicemente a prescindere dagli altri due, ha condannato fino ad oggi al fallimento i governi che si sono misurati con la crisi italiana. Per uscirne, serve una leadership popolare ma non populista, determinata e autorevole; un partito a vocazione maggioritaria. Se cambia il Pd, potrà cambiare il paese. E gli italiani potranno fare la loro parte per realizzare gli Stati Uniti d'Europa. Prefazione di Matteo Renzi.
L'Italia dei democratici. Idee per un manifesto riformista Morando Enrico Tonini Giorgio - Marsilio, 2012 - I Grilli
Il Partito democratico è oggi alla ricerca di una nuova identità nell'Italia che cambia. Enrico Morando e Giorgio Tonini, protagonisti della prim'ora dell'esperienza del Pd, propongono gli ingredienti essenziali di una possibile "Agenda per l'Italia", un pacchetto di riforme incisive e coraggiose, e discutono le radicali innovazioni di cultura politica, di leadership e di assetto organizzativo per consentire al Pd di guidarne la realizzazione. Tre gli obiettivi cardine: abbattere il debito pubblico, ridurre la disuguaglianza, tornare a crescere. Solo se saprà dimostrarsi capace di cambiare, di riformarsi in profondità, il nostro Paese potrà tornare a pesare in Europa.